matrimoni a villa bernardini

Villa Bernardini intervista Massimo Fanizza Bernardini

Questa è l’ultima intervista riguardo Villa Bernardini per l’anno 2017. In questa occasione conosciamo il proprietario della villa: Massimo Fanizza Bernardini.

Massimo gestisce gli eventi di Villa Bernardini da più di 20 anni. In tutto questo tempo ha visto crescere l’attività insieme alla passione per il suo lavoro.

Massimo impiega molte energie e risorse per rendere Villa Bernardini IL posto ideale per ogni ricevimento, la gioia e la soddisfazione espresse dagli sposi che hanno celebrato il matrimonio alla villa sono la sua grande ricompensa.

Villa Bernardini, 25 anni di matrimoni

Perché hai deciso di presentarti solo adesso, alla fine di un’annata strepitosa direi?

Perché inizialmente ho preferito dare la voce a tutte le aziende, a tutti i professionisti con cui abbiamo collaborato e che hanno organizzato i matrimoni che abbiamo ospitato quest’anno.

Parlaci allora di Villa Bernardini

Villa Bernardini è una residenza d’epoca che da 25 anni ospita matrimoni in una cornice che abbina la storicità dei suoi ambienti alla modernità dei servizi offerti.

Matrimoni a Villa Bernardini

Come si può svolgere un festeggiamento in questa villa storica?

Secondo il mio punto di vista il festeggiamento si deve sempre svolgere rispondendo alle esigenze degli sposi. Ci sono poi delle tempistiche, delle modalità che devono comunque essere mantenute.
Un ricevimento prevede sempre l’accoglienza degli invitati, quindi un aperitivo per poi passare alla fase della cena, taglio della torta e dopocena.
La nostra caratteristica è quella che questi momenti non devono rispettare degli spazi in maniera rigida.

Un festeggiamento, secondo me, deve sempre rispettare, a prescindere dalla villa, quelle che sono esigenze e desideri degli sposi; ciò non toglie che nello svolgimento di un ricevimento ci sono dei momenti consequenziali, quindi inizialmente si procede all’accoglienza degli ospiti, poi al successivo arrivo degli sposi, per passare all’aperitivo, cena, taglio torta e dopocena.
Questo però da noi avviene senza rigidità nell’utilizzo degli spazi.

Catering nel giardino segreto

In che senso? Spiegaci meglio…

Nel senso che la caratteristica di villa Bernardini è quella di essere una villa… io la definisco baricentrica: la villa è sempre centrale agli spazi che si vanno a utilizzare quindi, in qualsiasi momento, semplicemente girando un angolo, si apre un nuovo scenario.

Così c’è la possibilità di usufruire di tutti gli spazi senza fare spostamenti molto ampi.

È possibile celebrare il rito civile in villa?

Sì è possibile celebrare il rito civile, siamo casa comunale quindi è un rito con valore legale che può essere fatto in tutti i giardini.

Anche in questo caso non c’è uno specifico spazio che deve obbligatoriamente essere utilizzato. Può essere il Giardino Romantico, anteriore alla villa, il Teatro di Verzura o la Limonaia e, in caso di cattivo tempo, si fa la celebrazione del rito civile all’interno del salone centrale della villa.

Cerimonia civile nel salone

Spazi e strutture all’avanguardia per matrimoni di classe

Parliamo un po’ della parte catering: come avviene la scelta di questo specifico fornitore, importantissimo in un matrimonio?

Il catering è il fornitore principale: da lui deriva la buona riuscita o meno del matrimonio, perché comunque finisce per essere regista di tutte le altre professionalità che intervengono nell’organizzazione di un ricevimento.
Per quanto ci riguarda, abbiamo fatto nel corso degli anni una selezione, creando una prima scelta di catering che hanno la nostra stessa visione del matrimonio.

Ci sono degli aspetti che non possono assolutamente essere trascurati, dal numero di sedute (indispensabili affinché un aperitivo si svolga senza persone in piedi o che non sappiano dove sedere), al personale che deve intervenire durante il servizio, a tutta una serie di piccolissimi dettagli che però sono quelli che fanno la differenza.

Aperitivo nel patio

Il taglio torta e il ballo sono due momenti importanti della festa, perché si tratta di una festa: la villa dispone di ambienti adeguati?

Assolutamente. La villa è in grado di rispondere in questi due momenti focali con degli spazi appositi: per quanto riguarda il taglio torta, in caso di bel tempo può essere fatto in qualsiasi spazio, tornando anche a utilizzare il Giardino Romantico o il Teatro di Verzura qualora si volesse fare delle scenografie o degli spettacoli pirotecnici.
In caso di cattivo tempo può essere utilizzato sia lo spazio nel patio, dove si svolge la cena, sia la Limonaia.

Cena in limonaia

E per quanto riguarda il ballo o comunque lo svolgimento del dopocena?

Lo svolgimento del dopocena è sicuramente uno dei nostri punti di forza: a detta dei professionisti del settore siamo l’unica villa in Toscana che dispone di una vera e propria discoteca, quella che abbiamo realizzato all’interno della Limonaia.

Uno spazio dotato di un impianto professionale, sia di diffusione che di illuminazione, gestito da un tecnico audio e luci che svolge una vera e propria regia, come avviene nei concerti o nelle discoteche.

Sala da ballo in Limonaia

Organizzazione e problem solving professionale per qualunque cerimonia

Hai toccato prima un argomento che interessa sempre gli sposi quando devono scegliere una location, ovvero la pioggia o comunque il maltempo: esiste il famoso piano B a Villa Bernardini?

Io mi sento di dire che il piano B è un errore: una coppia non dovrebbe cercare un piano B perché, lo dice la parola stessa, un piano B è inferiore rispetto a un piano A.

La nostra soluzione è proporre due piani A: gli sposi che decidono di organizzare il loro matrimonio in Villa Bernardini trovano due soluzioni equivalenti, in quanto a servizio e qualità, sia in caso di pioggia che di bel tempo.

Cena nel Giardino segreto

Gli ospiti con difficoltà motorie possono raggiungere facilmente gli ambienti in cui avviene il ricevimento?

Sì assolutamente, abbiamo un accesso di servizio grazie al quale gli ospiti possono essere accompagnati in macchina fino agli spazi più prossimi a dove si svolge il ricevimento.

L’ingresso sarà quindi agevole sia all’eventuale cerimonia davanti alla villa sia all’aperitivo nel teatro di verzura sia alla cena.
Tra l’altro la villa, pur essendo un immobile storico, è privo di barriere architettoniche, non ci sono dei grandi dislivelli e anche l’accesso ai bagni può essere effettuato con le carrozzine motorizzate, ausili utilissimi ma anche particolarmente ingombranti.

Ingresso di Villa Bernardini

Parliamo anche di altri ospiti che assolutamente non devono essere trascurati: i bambini.

Il bambino per me è un ospite speciale perché in un matrimonio rischia sempre di annoiarsi.

Soprattutto quando il numero dei bambini arriva alla soglia critica che dà la possibilità di fare gruppo (e ne bastano veramente pochi, cioè con 4-5), secondo me è opportuno organizzare una “festa nella festa“. In tal modo, mentre gli invitati si intrattengono con l’aperitivo, i bambini si divertono, magari con una caccia al tesoro.

La loro cena inizia prima rispetto a quella degli altri invitati: non si può pensare di portare un bambino a tavola alle nove, nove e mezzo. Subito dopo cena, quando inizia quella per gli adulti, i bambini proseguono in uno spazio apposito, con un’animazione ingaggiata per l’occasione, con i loro giochi e i loro divertimenti, senza che si annoino.

Cosa fondamentale, a mio avviso, è che l’animazione rimanga fino alla permanenza dei bambini, altrimenti l’animazione va via proprio quando gli adulti si potrebbero divertire e invece devono star dietro ai propri figli.

Aperitivo nel Teatro di Verzura

C’è un’assistenza in villa? Non solo per i bambini, ma su tutto l’evento?

Sì, la villa non viene affittata come un contenitore vuoto dove poi gli sposi vengono abbandonati a se stessi, ma è sempre presente l’assistenza sia della proprietà sia dello staff.

Siamo sempre presenti, verifichiamo che tutto quello che viene fatto corrisponda a quello che avevano chiesto gli sposi.

Massimo Fanizza Bernardini

Vedo che alla tue spalle hai un simpatico animaletto e la domanda mi sorge spontanea: sono ammessi i cani durante un ricevimento? Come ti organizzi solitamente in queste situazioni?

Solitamente sì, i cani sono ammessi senza problemi.

Ritengo che la cosa migliore in queste situazioni sia non affidare il cane a un parente o un amico, che non potrebbe in tal caso godersi il ricevimento, ma affidarsi a un professionista: un wedding dog sitter che si prende cura del cane a partire dai preparativi della sposa fino alla fine del ricevimento.

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Note a nozze, la melodia del tuo matrimonio

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Intervista Note a Nozze

La musica è l’elemento impalpabile, ma imprescindibile di ogni matrimonio. È importante che sposi e invitati si sentano a loro agio, possano ascoltare note piacevoli pur potendo conversare normalmente.

Federica e Sergio, i due musicisti che formano il marchio Note a Nozze, ascoltano le esigenze degli sposi e contribuiscono con la loro musica alla riuscita del matrimonio perfetto,

Villa Bernardini ve li presenta in questa intervista.

Logo Note a Nozze

Ci troviamo in una location un po’ insolita: siamo a Livorno a incontrare due musicisti, Sergio e Federica, nella loro abitazione

Federica: Nella nostra abitazione perché questa è la nostra idea di accompagnamento musicale per gli sposi o, comunque, per gli eventi in genere.
A noi piace che le persone interessate che si vogliono avvicinare a questo tipo di accompagnamento e di scelta, principalmente ci conoscano e ci ascoltino. Da lì poi nasce un’interazione con ogni singola coppia di sposi da cui, in modo naturale, ma anche guidato, se gli sposi non hanno un’idea specifica, scaturisce poi l’accompagnamento perfetto per la loro cerimonia, il loro ricevimento, il loro evento in genere.

Quanto è importante la musica dal vivo a un evento?

Federica: Secondo noi è fondamentale, non potremmo immaginare un evento senza l’accompagnamento della musica. La musica, anche se non è al centro dell’attenzione, perché poi il centro dell’attenzione deve essere sicuramente sulla coppia, sugli sposi, sulla cerimonia, però la musica rifinisce, trasforma la realtà, la rende speciale per cui è veramente indispensabile, secondo noi, in una giornata importante.

La vostra formazione si chiama Note a Nozze e vi si può contattare attraverso il sito Noteanozze.it. Parlando di matrimoni, per la vostra esperienza, qual è il momento in cui non dovrebbe mancare la musica dal vivo?

Sergio: certamente durante il rito, che sia simbolico o in chiesa, quella è una cornice importantissima. Durante il cocktail, poi. Noi in genere sconsigliamo la musica nostra, del trio o quartetto d’archi e altre formazioni, durante il pranzo o la cena, perché abbiamo visto, per la nostra esperienza di anni, che spesso disturbiamo.
Se poi è in locali piccoli, allora è bene che le persone, gli invitati, parlino e non si disturbi con la nostra musica un po’ troppo alta, invasiva… quindi sicuramente rito e cocktail.

Intervista al gruppo Note e Nozze

Quali sono le cose di cui una coppia di sposi deve tener di conto quando richiede un esibizione dal vivo?

Federica: deve tener conto di un sacco di cose. Principalmente deve avere chiara l’idea di quello che deve venire fuori dalla cerimonia e dal ricevimento; deve tener conto della location nella quale si svolge, dello spazio; deve tener conto del budget, perché sicuramente avere delle persone che suonano implica anche uno sforzo economico maggiore di quanto sarebbe nel farne a meno, e deve tener conto anche del repertorio che intende far eseguire e far ascoltare in quella giornata. È proprio per questo che è importante la conoscenza, perché spesso arrivano delle coppie che hanno in mente delle canzoni di musica leggera o avevano in mente di farci trascrivere brani particolari e farli eseguire, magari a un’arpa e a un violino, cosa impossibile o comunque una formazione che non renderebbe al meglio.
Per cui l’idea del repertorio che gli sposi hanno in testa è fondamentale nella scelta, è essenziale.

Quindi chiaramente voi, nella vostra abitazione, fate sentire, consigliate…

Sergio: consigliamo intanto con violino, organo e tastiera così che si possono rendere conto delle sonorità e, come sempre diciamo a tutti, “voi entrate qui, vi prendiamo per mano, vi facciamo ascoltare tutto e poi dovete uscire senza avere l’obbligo di prendere noi. Pensate a tutto quello che vi abbiamo fatto ascoltare e poi decidete piano piano“.

Federica: anche perché tante persone che vogliono gli strumenti ad arco, in realtà non li hanno mai ascoltati dal vivo, per cui spesso è la prima volta che vedono un violino da vicino e l’impatto è diverso da ascoltarlo a pochi metri di distanza oppure vedere un video su YouTube, quindi nel bene o nel male occorre che questo impatto, questo confronto ci sia.

Suonare in spazi aperti e luoghi chiusi: quali sono quelli che prediligete e quali sono quelli in cui trovate un po’ di difficoltà?

Federica: la musica classica da sempre è nata per essere eseguita in luoghi chiusi, è nata nelle chiese. La musica barocca, rinascimentale aveva questa cornice o nei grandi salotti aristocratici, per cui diciamo che l’ambiente chiuso permette di apprezzare totalmente le sfumature interpretative che, per esempio, una formazione come un quartetto d’archi si può permettere; sono davvero tante. Così tante che poi l’ascoltatore ne perde la maggior parte forse, però diciamo che l’ambiente chiuso aiuta molto all’ascolto più completo possibile dell’esecuzione.
È vero anche che nei grandi spazi aperti, come può essere il giardino di una villa o cose simili, la cornice di un ensemble classico è veramente suggestiva e per l’esperienza che abbiamo durante i cocktail e gli aperitivi, è sempre molto bello che gli ospiti arrivino e ci trovino lì a suonare. È anche un modo per accogliere le persone in un momento in cui magari gli sposi non ci sono. Diciamo che l’esterno è più difficile…

Sergio: comunque, se si perde un po’ di qualità del suono, la sonorità, si cerca sempre poi di farci mettere in postazioni leggermente coperte, come una parte alle spalle. Per esempio a Villa Bernardini è successo diverse volte l’anno scorso e questo cambia molto che essere in un prato, isolati completamente.

Se non sbaglio eravate sotto il loggiato…

Sergio: esatto, un’acustica strepitosa.

Gruppo musicale Note a Nozze

Quindi un ambiente, una cornice particolare che vi ha anche facilitato in questo senso. Quanto tempo prima è opportuno contattarvi e quindi scegliere i brani e venire a conoscervi?

Sergio: per quanto riguarda i matrimoni da maggio a settembre è bene chiamarci a gennaio-febbraio, perché poi il rischio di trovarci occupati è alto. Si tratta di matrimoni di venerdì, sabato e domenica.
Invece gli altri mesi per assurdo ci potete chiamare anche una settimana prima e trovarci liberi.

Parlateci di voi, qual è stato il vostro percorso lavorativo? Da quanto tempo fate questo lavoro?

Federica: da sempre, perché io avevo 7 anni quando ho cominciato e anche lui 7 anni, quindi una vita dedicata. Abbiamo studiato tanto, abbiamo fatto il conservatorio, lui a Livorno, io in parte a Genova e in parte a Livorno e poi abbiamo fatto la carriera di professionisti classici all’interno delle orchestre italiane.

E la musica vi ha fatto incontrare…

Federica: sì

Sergio: sì

Secondo voi c’è improvvisazione nella vostra professione?

Sergio: assolutamente no. Venendo da un mondo classico e non da un mondo jazz, dove è più semplice improvvisare, noi tutto quello che suoniamo è stabilito a tavolino.
Noi leggiamo spartiti classici, quindi tutto quello che suoniamo lo abbiamo davanti con le note e poi è bene, anche quando vengono gli sposi a trovarci, che noi scriviamo tutto. Tutto deve essere stabilito, i pezzi per i vari momenti della messa… ecco, tutto deve essere stabilito insieme.

Quindi mi viene da dire che una vostra caratteristica è sicuramente la precisione, la professionalità. Aggiungete voi qualcos’altro che vi ritrae

Federica: tutto rientra nella cura di ogni singola coppia, di ogni singolo evento.
Lo spazio per l’improvvisazione non c’è in questo senso, c’è spazio per l’interazione, quello tanto, perché si ha dal primo momento di conoscenza degli sposi. Capire, anche prima che loro lo abbiano chiaro, dove vogliono arrivare per condurli in modo più preciso e veloce nell’ambito dell’esecuzione stessa. In un ricevimento capita che abbiamo un repertorio molto vasto, che abbiamo concordato con gli sposi non in maniera così precisa e, a seconda della risposta degli invitati, prediligiamo un tipo di repertorio piuttosto che un altro, a seconda della gente che c’è quel giorno ad ascoltarci, a seconda di quello che mostra di apprezzare.
Per cui la cura delle persone penso che sia fondamentale.

Progetto Matrimonio catering

Progetto Matrimonio, il catering su misura

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Quando si parla di matrimonio sono molti gli elementi che entrano in gioco per renderlo perfetto.

Sono tanti i fattori che causano ansia agli sposi, troppe cose possono andare storte… il catering, il banqueting, l’abito, il bouquet, la location… La serenità degli sposi dipende molto da chi hanno accanto nell’organizzazione del Loro Giorno.

Per quanto riguarda il catering, il banqueting e il flower design, Progetto Matrimonio di Elisa Masoni è un’assoluta garanzia.

Conosciamola meglio grazie all’intervista che ci ha gentilmente concesso.

Progetto Matrimonio Catering

Quali sono i punti di forza di Progetto matrimonio?

Indubbiamente il realizzare un unico evento a data che ci dà la possibilità di conoscere molto da vicino le nostre coppie, quindi dedicarci esclusivamente a loro, conoscerle, toccare tutti i punti nella realizzazione di un evento e nella personalizzazione del ricevimento. Dalla scelta del menu alla mise en place, dal progetto degli allestimenti floreali a tutto ciò che poi ruota intorno al ricevimento.
Senza dubbio direi la personalizzazione del ricevimento, perché ogni coppia ha un proprio mondo, ha una propria essenza e quindi è il riportarli nel loro ricevimento. La versatilità, quindi, cioè non seguire, non per forza, le tendenze del momento, bensì quelli che sono gusti e stili dei nostri sposi.

Progetto Matrimonio Catering - Villa Bernardini

Quanti matrimoni curi all’anno?

All’anno… beh, considerando che è un unico ricevimento a data, direi non più di 30.

Quindi comunque un ricevimento al giorno?

Un ricevimento a data, sì.

Cos’è che non deve essere assolutamente trascurato in un matrimonio?

Secondo me la coppia, cioè il conoscerli, il parlarci, entrare in sintonia con loro, cioè creare quel rapporto di interscambio e di fiducia che fa sì di creare sicuramente un ricevimento ad hoc; passare tramite loro per poi arrivare a ciò che è fondamentale quel giorno: la qualità di ciò che presentiamo e serviamo. Il menù, quindi, tutte le portate che fanno parte del ricevimento, l’importanza degli allestimenti floreali, quindi della personalizzazione del matrimonio.

Progetto Matrimonio Banqueting - Villa Bernardini

Quindi ci sono più incontri durante il periodo dell’organizzazione del matrimonio, che tu fai con le coppie…

Assolutamente sì, sono molti incontri, mai meno di 5-6. Il primo incontro è conoscitivo, per capire i gusti degli sposi, mettere giù un primo progetto che poi, in un secondo appuntamento, presentiamo e spieghiamo.
Meno contatto via mail possibile, ma uno scambio, un conoscerci.

E quindi, diciamo, il servizio di Progetto Matrimonio comprende un po’ tutto questo. Quando si dice Catering and Banqueting spieghiamo meglio…

Il catering è tutto ciò che riguarda il cibo, dall’accoglienza all’aperitivo, dai corner tematici alle portate di ciò che poi sarà il seduto, per arrivare al taglio torta e alla festa che si concentra nel dopocena.
Il banqueting è tutto ciò che è materiale e presentazioni: la scelta delle apparecchiature, dei tovagliati, dei tavoli, degli allestimenti, fino ad arrivare alle presentazioni dei buffet che sono altrettanto importanti quanto la qualità del cibo.

È garantita la tua presenza sul posto o di un referente del catering per accertarsi che tutto vada bene e si svolga come desiderano gli sposi?

Assolutamente sì: è uno dei motivi per cui viene realizzato un unico evento a data.

Progetto Matrimonio - Villa Bernardini

In caso di maltempo improvviso quali soluzioni trovi per far sì che tutto proceda senza difficoltà?

Secondo me parlare di maltempo improvviso… diciamo che non dovrebbe essere improvviso: oggi abbiamo abbastanza mezzi per capire come si prospetta la situazione meteo. Partire a priori con un piano B, quindi, ben dettagliato e ben strutturato, pronto all’occorrenza. Questo 3-4- giorni prima del ricevimento.
La mattina stessa del matrimonio, a mezzogiorno quando arriviamo in villa, se il ricevimento è serale, decidiamo insieme al caposervizio che cosa facciamo.
Indubbiamente cerchiamo salvaguardare ciò che abbiamo messo giù nell’anno con gli sposi e di conseguenza garantire loro il più possibile quel tipo di presentazione.
Dove questo non è possibile, attraverso le tensostrutture modifichiamo in parte quelli che erano i primi progetti presi inizialmente.

Hai parlato di matrimonio in villa, quindi diciamo nel momento in cui c’è bisogno di un problem solving come in caso di maltempo etc., la villa in questo senso è una location che può essere ben strutturata per questo o trovi delle difficoltà in base alla tua esperienza e alle ville che hai conosciuto?

Direi che, in base alla mia esperienza e alle soluzioni che comunque troviamo molteplici, in Villa Bernardini ci sentiamo salvaguardati da tutti i punti di vista: abbiamo un bellissimo spazio interno, nel caso avessimo la cerimonia in loco; una veranda che comunque accoglie un numero importante di invitati; la limonaia che è bellissima nella presentazione con i giochi di luce e il collegamento che fa sì che la limonaia non rimanga un corpo a sé bensì un prolungamento della veranda che giunge alla cucina. Cosa fondamentale perché alla fine il ricevimento, la riuscita è data dal catering.
La villa è una bellissima cornice, però dobbiamo lavorarci dentro altrettanto bene: avere tutti i punti di forza ben strutturati, salvaguarda molto anche noi come catering.

Villa Bernardini intervista Progetto Matrimonio

Dove viene fatta la prova menù?

In villa.

Ha un costo?

Ha un costo che viene scalato se il matrimonio è confermato. Gli sposi hanno la possibilità di scegliere il loro menu, tutto ciò che vogliono assaggiare, compresa la cantina dei vini. Il costo viene sottratto dal resoconto finale.
Una volta l’anno in primavera, realizziamo un Open Day direttamente in villa, dove presentiamo il buffet. Gli ospiti hanno quindi la possibilità di assaggiare, vedere, interagire con l’intera squadra di Progetto Matrimonio. Possono assaggiare delle portate anche del seduto, dolci, quindi una simulazione di evento fino ad arrivare a vedere gli allestimenti floreali.
Nel caso in cui la coppia decidesse di partecipare all’Open day non ha costi ed è aperta a tutte le coppie che hanno piacere di partecipare.

Vi occupate anche della torta nuziale?

Certo. Possiamo partire da un progetto anche grafico, schizzata dagli sposi oppure ricavata da riviste, da Pinterest, da Instagram… Qualsiasi tipo di realizzazione viene riprodotta fedelmente qualsiasi tipo di torta e portata, cosa fondamentale secondo me, poco prima del taglio torta direttamente in villa, quindi freschissima.

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Fino a che ora dura il servizio di Progetto Matrimonio?

Non c’è uno stop, fino a che gli invitati restano in villa noi restiamo con loro, quindi non sussiste il fatto di smontare tavoli, buffet e situazioni varie. Tutto resta fermo e fisso fino che poi gli ultimi invitati, insieme agli sposi, se ne vanno.
Quindi se c’è l’american bar, l’angolo dei dolci o ciò che comunque abbiamo programmato insieme, tutto rimane fermo fino a che gli invitati restano con noi.

Questo tutela in un certo senso anche gli sposi…

Certo, si sentono assistiti fino alla fine.

Quali sono le tendenze per il 2018 in fatto di allestimenti?

Io direi di non svelarle, quindi vi aspettiamo in show room e ne parliamo insieme.

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Flower design e composizioni floreali

Fiori e Piante Graziella è un’attività storica che da sempre colora i matrimoni e le cerimonie con la passione e la creatività della signora Graziella prima e di Emanuela e Marco in seguito.

Fiori e Piante Graziella Logo

Te li presentiamo in questa intervista.

I video che compongono l’intervista integrale sono pubblicati sul nostro canale YouTube

 

Fiori e Piante Graziella: Graziella è il nome di tua mamma, l’attività quindi è partita da lei?

Emanuela: sì certamente, tanti anni fa, fine 1985, mia mamma ha aperto un negozietto piccolo, poi con il tempo è cresciuto. Poi siamo subentrati noi ed è diventato questo negozio.

Quindi ti occupi di questa attività anche con tuo marito Marco… Ognuno ha un ruolo o vi occupate voi di tutto?

Marco: tendenzialmente un ruolo abbastanza definito c’è, facciamo un po’ le solite cose ma io mi occupo parecchio della parte logistica nel caso di organizzazione di un matrimonio, mentre lei si occupa soprattutto della gestione e delle composizioni floreali, quindi del lavoro messo in pratica vero e proprio.

È più facile avere a che fare con una clientela che sa già quello che vuole o invece che ha le idee confuse e ti chiede un consiglio?

Addobbi Fiori e Piante GraziellaMarco: sicuramente dal punto di vista della facilità è sicuramente più facile una clientela che sa già quello che vuole, perché ci facilità un po’ anche il lavoro: è tutto più veloce e arriviamo subito all’obiettivo.
È un pochino più gratificante quando ci sono persone un po’ indecise e riusciamo a dargli dei consigli mirati. Di là è un po’ più semplice e di qua sparisce un po’ la semplicità di fare le cose, però è un po’ più gratificante perché riusciamo a dare le nostre idee a eventuali sposi o persone che vogliono fare un evento.

Chi è più convincente tra i due Emanuela?

Emanuela: sicuramente Marco!

Nel tuo sito ci sono consigli di ogni genere: i fiori per ogni occasione, i consigli per curare le piante, addirittura il significato dei fiori e anche le preferenze a seconda del segno zodiacale.
Cosa significa per te il fiore? Quali sono le tue preferenze?

Emanuela: in generale mi piacciono tutti perché se faccio questo lavoro mi piacciono tutti. Sicuramente in questo ultimo periodo forse crescendo sono più per la peonia, per la rosa, un po’ più delicati, più romantici, più classici diciamo. Non riuscirei a non fare questo lavoro, perché comunque mi piacciono.

La peonia tra l’altro sembra essere il fiore per il 2017 confermate?

E e M: si

Parliamo di matrimoni, perché la tua attività si è specializzata negli anni nella cura delle cerimonie, ma in particolar modo di quelli di nozze: quanto tempo è necessario per la programmazione di un evento?

Tableau-de-Mariage

Marco: fino a 5-6 anni fa per quanto ci riguarda, per il discorso dei fiori e ipotetica organizzazione, era sufficiente venire da noi pochi mesi prima dell’evento. Invece negli ultimi anni, forse perché gli eventi sono cresciuti in maniera spettacolare, si hanno esigenze di una tempistica superiore, quindi si va anche all’anno prima. Tendenzialmente le persone si muovono dai 10 mesi a un anno prima.

Qual è la proposta di Fiori e piante Graziella per il settore Wedding?

Tavolo ImperialeMarco: non è un vanto, ma in questi ultimi anni abbiamo puntato tanto sulla qualità del servizio. Nella nostra zona dovremmo essere gli unici, o tra le pochissime persone, che offrono un servizio completo fino alla fine dell’evento. Noi siamo i primi a entrare in gioco dal punto di vista degli addobbi floreali ma anche dell’organizzazione, quindi anche allestimenti in villa o in location, e siamo gli ultimi ad andare via, perché siamo sempre comunque presenti io e Emanuela a ogni evento per garantire che tutte le cose vadano al loro posto senza influire o dar fastidio ad altri operatori del settore: per esempio il catering o quant’altro.
Non diamo incombenze a nessuno e facciamo tutto noi quello che è stato discusso e poi preventivato con gli sposi, perché riteniamo che il giorno del matrimonio sia un giorno unico e tutto debba funzionare perfettamente.

La tempistica per fissare un matrimonio in generale, abbiamo detto circa un anno prima… e se arriva una richiesta inferiore a questa tempistica?


Marco: ovviamente arrivano richieste, perché non tutti sanno l’eventuale tempistica. Se abbiamo la data libera ci prodighiamo e cerchiamo comunque di accontentare il cliente, dandogli anche delle soluzioni abbastanza rapide o consigli per arrivare al giorno e riuscire a organizzare tutto in tempi brevi.

C’è ancora attenzione all’addobbo delle chiese?

Emanuela: Si abbastanza, meno rispetto a qualche anno indietro però sì. Diciamo che noi, nei nostri allestimenti, lavoriamo in matrimoni che tengono a tutto, quindi sia la chiesa che l’allestimento di una villa, di una location
Sicuramente ci possono essere matrimoni che fanno poche cose in chiesa, però noi abbiamo clienti che ci tengono e quindi qualcosa di più rispetto ad altri sì, però in linea di massima sì.

Se è prevista pioggia e il matrimonio è all’aperto quali difficoltà ci sono? Quali accorgimenti dobbiamo tener presente?

Emanuela: ce ne sono diversi, il panico intanto. L’unica cosa è trovare strutture o tensostrutture che si possono usufruire e poter dare il meglio, è ovvio che se piove rovina un po’ l’atmosfera.
Tableau de Mariage floreale
Marco: quando si organizza, comunque viene preventivato il famoso piano B, parlo io perché tendenzialmente sono io che mi occupo della parte organizzativa e logistica: il nostro consiglio, sempre, a tutti, e stiamo parlando di sposi che vanno in una villa nel caso, che ci sia sempre preventivato il piano B. Che poi siano tensostrutture o la villa stessa ha una struttura per ospitare al coperto, è già pianificato.
Devo essere sincero: ci sono stati casi in cui le coppie non volevano prendere a noleggio una tensostruttura e ci siamo sentiti di rifiutare, appunto per evitare spiacevoli conseguenze, riferendomi poi anche al fatto che, lo ribadisco, il matrimonio per noi è veramente importante. A volte è come se io e lei ci sposassimo ogni volta, lo facciamo noi stessi.

Quali altri tipi di eventi richiedono maggiore impegno, come nel caso che abbiamo citato adesso di una pioggia improvvisa, dove il panico comunque può essere ridotto perché sapete esattamente dove andare a parare e come comportarvi?


Emanuela: sicuramente i matrimoni sul mare, ma qualsiasi festa sulla spiaggia e sul mare è sicuramente più problematica, però è l’unico evento che può essere più difficoltoso rispetto a una villa che ha magari il piano B.
Sì che puoi preventivare una tensostruttura, ma se fa tempo brutto sul mare è più pericoloso e poi anche con i tempi delle spiagge, perché fino a un certo orario non puoi fare nulla.
ConfettataMarco: mi sento di aggiungere che negli ultimi tempi non è solo problematico l’evento del matrimonio, ci sono tanti casi, anche un battesimo o un primo compleanno di un figlio o una festa di diciottesimo… sono un impegno, perché comunque c’è anche tanta gente a cui piace festeggiare quel determinato momento della loro vita e in modo particolare stiamo notando una crescita sul settore indirizzato ai bambini. Quindi, che sia il battesimo, il primo compleanno, la comunione, tendono veramente a creare e fare dei begli eventi e quindi anche lì scatta la macchina organizzativa.

Una richiesta “insolita”? Ce la raccontate?


Marco: ce n’è una in modo particolare, a essere sincero penso sia stata anche l’unica, però io me la ricordo in modo particolare. Ci fu una ragazza straniera che aveva fatto richiesta di un preventivo all’isola Palmaria e già nella mia testa era scattato il meccanismo dell’organizzazione pensando a come trasportare, perché solo tramite barca e questa alla fine avevano un tavolo imperiale di circa 30 metri e pretendeva una composizione unica, non spezzata di 30 metri.
Io sorrisi un po’ perché poi ho tentato di farle capire che era una cosa impossibile, o quanto meno, oggigiorno nulla è impossibile, però quanto meno questa era di difficile realizzazione.
Devo essere sincero, è una delle poche cose che ci hanno richiesto stravaganti.

Quanto i social network ti aiutano nel tuo lavoro?

Fiori e piante per matrimonioMarco: tantissimo, è una cosa che è in forte crescita, io personalmente ci punto perché sono io che mi occupo delle pagine Facebook. È una cosa che sta crescendo ed è utilissima innanzitutto perché a oggi è una cosa che non ha costi, se non in alcun canali. Volendo alla fine puoi utilizzare un canale e ci sono possibilità di fare pubblicità a pagamento, cosa che facciamo anche.
I social network sono il futuro nell’immediato. Faccio un esempio che è di pochi giorni fa: la festa della mamma. Io quasi per scherzo ho fatto una composizione e le ho dato un nome, l’ho chiamata “mamma bag”; non era altro che una borsina. La maggior parte delle vendite, e sono state tante, sono state fatte tramite prenotazione su Facebook, perché avevo postato questa foto e da lì mi sono veramente reso conto che quest’anno sta crescendo in modo esponenziale.

Il tipo di clientela e anche l’età che è cosi attenta all’uso dei social network può avere una valenza?


Emanuela: sì, ovviamente i social network riguardano più gente giovane che non di una certa età, anche se comunque ci sono persone un po’ più avanzate che usano i social e sicuramente con quello indirizzi dove vuoi tu la clientela che ti interessa e noi si punta su quello. Comunque noi abbiamo una clientela molto ampia…

Anche perché, essendo partita l’attività tanti anni fa…

Emanuela: sì, infatti abbiamo clienti dell’età di mia mamma e anche più giovani e quando ci sono le feste, specialmente di innamorati, l’età si abbassa.

Per fare questo lavoro quali caratteristiche si deve avere oltre alla manualità?


Emanuela: la fantasia, la voglia di aggiornarti, di fare e di vedere che basta poco a volte e sicuramente la pazienza e si sa che a contatto con il pubblico ci vuole. E poi la passione, è ovvio.

Conclusioni: perché scegliere il vostro negozio per il proprio matrimonio?

MarcoMarco: innanzitutto perché la nostra è un’azienda che è cresciuta piano piano, comunque è un’azienda che 32 anni quest’anno, che si è specializzata in questo settore perché ci crediamo.
In questi anni abbiamo investito tanto, non solo nella struttura, ma anche in tutto quello che è il mondo del matrimonio.
Una coppia di sposi che arriva da noi e che non trova quello che il mercato oggi richiede o la moda del momento, è difficile perché solitamente noi lo abbiamo, perché investiamo su questo aspetto.
Perché venire da noi? Perché siamo un’ipotetica garanzia per il fatto che dicevo prima, che noi offriamo questo servizio di rimanere sempre presenti nell’evento, sia nella chiesa sia nella location.
Seguiamo gli sposi e alla fine con gli sposi instauriamo anche un rapporto di amicizia, proprio per il fatto che li vediamo talmente prima e poi le cose si evolvono, cambiano e nasce anche un bel rapporto. Ci sentiamo sicuri di dare un servizio e il nostro lavoro, la nostra passione sentiamo di poterla trasmettere agli sposi, quindi ecco: in buona sostanza per questo.

Wedding Cake

Yuri e Alice Bakery: complicità, passione e Wedding Cake

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Wedding Cake e dolci nuziali d’eccezione

Creare una torta nuziale è impresa sempre complessa: devi far fronte ai gusti degli sposi e a quelli degli invitati; devi seguire il tema del matrimonio; devi trasmettere la tua personalità esaltando al contempo quella degli sposi.

Yuri e Alice, con talento, professionalità e un’invidiabile intesa, realizzano dei veri gioielli di gusto e fantasia.

Conosciamoli insieme.

I video che compongono l’intervista integrale sono pubblicati sul nostro canale YouTube.

Yuri e Alice Bakery

Yuri e Alice Bakery, Pietrasanta (Lucca)

Qual è stato il vostro percorso lavorativo? Da quanto tempo fate questo lavoro?

Yuri: il nostro percorso parte all’incirca nel 2012 quando ormai il cake design era in voga e tutti ormai sapevano che cos’era. La nostra è stata una sfida perché tutti pensavano che il cake design fosse solo la bellezza esteriore delle torte, invece noi abbiamo cercato di renderla esclusiva anche per quanto riguarda il gusto e quindi di usare materie prime di qualità e di farlo appetibile un po’ per tutti i palati.

Qual è la vostra caratteristica Alice? Cos’è che vi contraddistingue?

Wedding Cake - Yuri & Alice BakeryAlice: alcune delle nostre caratteristiche sono la precisione nella ricerca e nei dettagli di una torta, ovvero che siano in armonia tra di loro, ma soprattutto l’uso di ingredienti di qualità, perché le nostre creazioni, oltre che essere belle, ci piace che siano buone da mangiare e quindi questa ricerca continua di ingredienti di qualità esclusivi è una delle nostre caratteristiche principali, che ci contraddistingue. Poi la pulizia dell’ambiente, nel laboratorio e tutto quanto, sono caratteristiche che noi teniamo molto a rispettare.

Vi siete trovati per caso o invece avete iniziato con un preciso obiettivo quest’attività insieme?

Alice: sì ci siamo trovati per caso e sempre per caso è cominciata questa passione che non è partita da uno solo ma da tutti e due insieme. Ci è piaciuto subito a tutti e due questo mondo del cake design che è un’arte e ne siamo stati subito attratti e abbiamo cominciato insieme a fare queste torte.
Ovviamente ci vuole la manualità per fare queste creazioni, però abbiamo trovato subito una sintonia tra di noi nel fare questo tipo di torta.

Torte nuziali a tema col matrimonio

Quanto è importante per te la scelta di un tema per un evento? Lo prediligi per le tue creazioni?

Yuri: la maggior parte delle volte non siamo noi a decidere un tema, perché noi facciamo parte dell’ultimo settore che gli sposi scelgono, quindi noi siamo bravi a rifinire un po’ quello che è il desiderio del cliente, quello che vuole. Comunque solitamente il tema è già stato scelto quando gli sposi vengono da noi.

Vi piace sperimentare in cucina o preferite rendere perfetto ciò che avete già creato?

Alice: ci piace sia sperimentare, nel senso che chi entra da quella porta non sai mai quello che ti chiederà, i suoiTorta Matrimonio - Yuri & Alice Bakery gusti, quindi è anche un po’ una sfida. Nel senso che ognuno ha i suoi gusti e quindi è bello anche saper adattarsi alle richieste che ci fanno, però ci piace anche quello che già creiamo migliorarlo nel tempo, oppure trovare qualcosa di nuovo. Però ci piace anche perfezionare quello che già realizziamo, in modo che sia un prodotto unico e speciale.

Realizzate insieme lo stesso prodotto oppure ognuno ha un suo ruolo?

Yuri: il prodotto nasce sempre da uno dei due che ha un’idea e poi viene rifinito nel percorso, quindi con una cottura, se parliamo dell’interno di una torta, o di un dettaglio se parliamo dell’esterno. Siamo complici in tutto.

Wedding cake, Buffet, Sweet Table

Quanto tempo prima si pensa alla torta nuziale?

Alice: solitamente un po’ troppo tardi. Siccome sono tre anni che siamo nel settore wedding e cake, ci rendiamo conto che tanti ci pensano un po’ all’ultimo. Noi che ne facciamo tanti, alla fine è un po’ un problema, nel senso che dopo abbiamo le date piene e non possiamo riuscire ad accontentare tutti.
Comunque solitamente all’incirca sei mesi prima, come c’è chi un anno prima pensa già alla torta e ha fatto ormai tutto quanto. Dipende dall’organizzazione che hanno gli sposi, quello che decidono di fare prima e quello che decidono di fare dopo.

Le torte nuziali richiedono una lunga preparazione? Saranno sempre di moda?

Yuri: sicuramente un po’ tutte le torte nel nostro caso, perché comunque tutte le torte che facciamo, che sia per Torta Matrimoniale - Yuri & Alice Bakeryun matrimonio, un compleanno o un evento, richiedono un bel po’ di preparazione. Noi cerchiamo di fare tutto sul momento, quindi tutto espresso, non facciamo pan di spagna surgelati, non lo facciamo mesi prima, perché mi sembra assurdo. Per dare al cliente un prodotto sempre fresco e unico. Comunque tante volte per alcuni dettagli, soprattutto di pasta di zucchero dove tutti i dettagli sono fatti completamente a mano, diciamo che ci vuole un po’ di tempo in più.

La tendenza 2016 che arriva dall’estero vede addirittura abbandonare la wedding cake e preferire anche solo un grande e ricco buffet di dolci… che ne pensate? È richiesto dalla vostra clientela?

Alice: sì, è richiesto perché è un po’ un’alternativa nuova alla classica wedding cake, è una cosa diversa che comunque fa divertire anche gli invitati, perché è proprio bello il tavolo di dolci con tutti tipi di Wedding Cakedolci diversi e ognuno va lì e ne prende un pezzettino qui e un pezzettino là… però il nostro pensiero è che nessuno può sostituire la wedding cake. Quando c’è il taglio della torta, solitamente magari accostiamo questo tavolo dei dolci alla wedding cake più che sostituirla.
Yuri: molte volte anche noi, per chi ci chiede una sorta di monoporzione, cerchiamo sempre di introdurre una torta per il taglio che è fondamentale.

Stupire occhi e palato con ogni dolce nuziale

Cosa richiedono maggiormente i vostri clienti?

Yuri: I nostri clienti maggiormente vogliono una cosa che sia perfetta, che sia bella, che faccia stupire un po’ tutti… quindi noi partiamo dall’aspetto esteriore, che è fondamentale per quanto riguarda il cake design, e poi tante volte riusciamo a stupire anche la nostra clientela con gli interni delle torte. Magari con una red velvet, che ha un impatto fortissimo al momento del taglio, essendo rossa e con un gusto buonissimo.

Una richiesta “insolita”? Ce la raccontate?

Torta matrimoniale a stratiAlice: come avevamo detto prima, chi entra da quella porta non sai mai quello che ti chiede, quindi può essere che ti chiedano la torta dieci piani come una torta a forma di…
però alla fine ogni richiesta è un po’ insolita.

I tuoi clienti arrivano da te con foto di torte già viste?

Yuri: sì, molte volte vengono clienti con le foto. Comunque noi cerchiamo sempre di portarli sulla loro strada, perché è giusto avere un’idea su una tipologia di torta che ti può piacere, però sicuramente è fondamentale che sia la tua torta, quindi personalizzata in base alle tue esigenze. Che è la cosa fondamentale, secondo noi, di questo lavoro, perché se per caso entri con un tipo di torta è una cosa un po’ spersonalizzata e invece noi cerchiamo di rendere la tua torta.

Lavorate da soli o avete collaboratori nei momenti clou della stagione?

Alice: solitamente lavoriamo per conto nostro. Non ci dispiace avere qualche collaborazione con wedding planner,Wedding Cake fiorista, fotografi e quanto altro, anzi ci fa piacere avere occasioni di collaborare con altri partner, ecco. Però solitamente facciamo da noi.
Yuri: loro molte volte ci danno una mano a rifinire, soprattutto quando abbiamo più di un matrimonio in una data. Tante volte il party planner organizza tutto il discorso dello sweet table, dell’apparecchiatura del tavolo, del taglio della torta.

Pulizia e talento per Wedding Cake piene di sapore e fantasia

Qual è l’elemento fondamentale che non può mancare nella vostra cucina?

Yuri: sicuramente la pulizia, la pulizia deve essere sempre all’ordine del giorno. Noi lavoriamo sempre in un ambiente pulito perché ci torna meglio così, perché comunque anche le torte che facciamo rispecchiano la nostra attività in tutto e per tutto, quindi l’attenzione dei dettagli, la pulizia nella ricerca di quei dettagli.

Parliamo di social network: vi aiutano nella vostra professione? Aggiornate continuamente i vostri profili? Com’è, secondo voi, cambiata anche la parte commerciale delle professioni?

Alice: sicuramente il mondo di internet, dei social network è un mondo che funziona. Se usato bene dà i suoiTorta Nuziale risultati. Noi abbiamo un profilo Facebook, un profilo Instagram, aggiorniamo quasi tutti i giorni queste pagine in modo che comunque alla gente arrivi il nostro messaggio, quello che vogliamo dire. Magari mettiamo la foto di una torta oppure un cupcake speciale che abbiamo fatto oggi… e comunque vediamo che arriva tanto alla gente quello che scriviamo e quindi ne facciamo buon uso.

Qual è la torta che ancora non avete realizzato?

Yuri: secondo me la torta che non abbiamo ancora realizzato è quella che non ci hanno ancora chiesto, perché penso che nel nostro campo possiamo realizzare qualsiasi richiesta, però deve essere poi il cliente che ti stimola a una richiesta un po’ particolare.
Quindi non esiste ancora una torta che non abbiamo fatto, ma non esiste ancora il cliente che ci ha fatto quel tipo di richiesta.

Catering Ricevimenti

Bachini & Bellini Ricevimenti: materie prime e servizio d’eccellenza

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Bachini & Bellini Ricevimenti

Alberto Bandoni, titolare della Bachini & Bellini, racconta della passione che mette nel proprio lavoro e di come riesce a tradurla in una cucina fatta di sapori e materie prime di qualità e in un servizio impeccabile.

Bachini e Bellini Logo

Qual è stato il tuo percorso lavorativo? Da quanto tempo fai questo lavoro?

È dal 1998, tra un po’ si festeggiano i venti anni, la società ha iniziato a lavorare nel ’95, è un’azienda di famiglia nella quale ci si ritrova con mia sorella, con mio cognato e dall’inizio quindi dal ’95 abbiamo iniziato a fare catering.

Io sono entrato nel ’98, prima lavoravo in un’altra azienda, e ho iniziato a occuparmi proprio dell’organizzazione del ricevimento di nozze, dall’inizio alla fine: dalla conoscenza degli ospiti a quella del cliente fino alla riuscita finale del matrimonio.
Mi sono specializzato sempre di più perché, ovviamente, la tipologia di matrimoni è andata a evolversi nel corso degliBachini e Bellini Ricevimenti anni, soprattutto da un punto di vista qualitativo.
È proprio il mercato che richiede adesso una qualità diversa, anche perché di concorrenza ce n’è moltissima e quindi diventa necessario specializzarsi e avere una tipologia di servizio e di qualità sempre più alta.

È vero che comunque che il cliente, le coppie di sposi sono sempre più esigenti, ma soprattutto sono molto più preparati di prima.
Arrivano al primo incontro con il catering, hanno già scelto la location, hanno già valutato mille cose e questo anche grazie all’avvento di internet, nel 2000 non c’era e si lavorava in maniera diversa, c’era la scelta della location, l’illustrazione di tutti i vari servizi era fatta nella sua totalità, in ufficio vedendo piatti, bicchieri, le tovaglie, posate etc. etc.
Adesso si fa in gran parte sul campo, su internet quindi ci si ritrova con un cliente in ufficio che già sa di cosa parla, quali tovaglie, quali piatti etc. etc.

È chiaro che i social, quindi facebook, instagram, pinterest, sono tutti social che permettono anche a chi non ha assolutamente conoscenza del settore, quindi di quello che si sta parlando, di arrivare a un primo appuntamento con il catering conoscendo già un po’ di cose, quindi che tipologia di piatti, che apparecchiatura, che stile… quindi diventa un po’ più facile, perché uno arriva già con le idee precise, ma come in tutte le cose ci sono milioni di variabili che vanno analizzate attentamente, quindi anche la tipologia di sedia: adesso ci sono 7-8-10 tipi di sedie e gli abbinamenti possono essere tantissimi.

A proposito di social network: sei una persona che aggiorna puntualmente i propri profili? Ci credi nel presentare il proprio prodotto attraverso questi nuovi modi di comunicare?

Sicuramente sì, ogni social ha una sua funzione, dei punti di forza.

Facebook è quello più visto da chiunque, su FB è bello mandare le foto dell’evento che si sta organizzando, si fa tutto in maniera molto diretta ed è bello vedere anche i vari like, i commenti che arrivano subito dopo.

È bello anche vedere i commenti quando si pubblica qualcosa di bello, poi arrivano i commenti di tanti clienti che si sono sposati negli anni scorsi, o che hanno fatto battesimi o comunioni, e si mantiene un certo contatto con tanti clienti che altrimenti non avresti.

FB è sicuramente quello che serve per essere più aggiornato su quello che fa Bachini & Bellini, anche su quello che fanno i nostri clienti, i commenti etc. sono un modo per stare sempre in contatto.

Instagram e Pinterest servono più a livello tecnico, servono più al cliente per capire quante apparecchiature ha Bachini & Bachini e Bellini CateringBellini, che tipologie di tavoli, piatti e bicchieri ci possono essere ed è più per addetti ai lavori.

Instagram e Pinterest sono quei social dove uno vede più immagini per farsi delle idee. Prima si guardava il sito internet, ora si va direttamente su questi due social.

Tu crei delle “pietanze da ricordare”: come si fa a realizzarle?

Allora, a parte il fatto che, comunque, quando si parla di matrimoni si tratta sempre di una platea di ospiti molto varia, e nel molto vario si deve mantenersi su delle cose non troppo particolari, ci sono però delle eccezioni, degli abbinamenti o degli accostamenti strani che effettivamente hanno fatto successo.Bachini e Bellini Catering Firenze

Mi viene da pensare alle fettuccine di pasta fresca al caffè che sono abbinate a un ragù di cinghiale, che detto così sembra molto pesante, molto carico, ma in realtà il cinghiale è fatto senza pomodoro, è una carne molto semplice che poi viene alla fine condita con dei mirtilli freschi, quindi il caffè.

Mirtillo fresco con il cinghiale è una cosa difficile da far capire al cliente in prima battuta; successivamente però il cliente diventa molto più tranquillo.

Quando fa il tasting e poi sente che il sapore è sì un po’ fuori dalla norma, ma è una cosa molto buona e da lì poi si va avanti tranquilli e il giorno del matrimonio, devo dire che una pietanza del genere, che ha sempre un sacco di problematiche tra cugine, zia, genitori, sorelle in fase di scelta, il giorno del matrimonio dicono è stato una scelta giusta ed è piaciuto a tutti.

Questo è un abbinamento particolare che possiamo sempre riproporre in maniera tranquilla.

La Manifattura di Sapori di Bachini e Bellini Ricevimenti si completa con l’apertura di un bistrot al primo piano di The Food Factory a Fiesole: quindi non solo catering?

Non solo catering perché, comunque sia, abbiamo avuto la fortuna di avere accanto alla nostra sede dove avevamo le cucine, uno spazio che si è liberato nell’arco di poco tempo e che ci ha consentito di pensare a una struttura che fosse polivalente, che non preparasse solo cibo da portare in qualsiasi location fiorentina, toscana etc. ma anche dare la possibilità alle persone di venire qua a degustare quello che noi prepariamo tutti i giorni.

Ovviamente ci sono state delle idee molto positive: aprire un self-service durante i giorni della settimana, che dà modo alle persone che stanno e lavorano nella zona di venire a pranzo tutti i giorni durante la pausa lavoro; un self-service che ha una tipologia di servizio molto diversa da quella da grande ricevimento, ma che comunque ha un filo conduttore che è il cibo e quindi la qualità delle materie prime e il gusto e il modo di preparare il cibo che è quello di Bachini & Bellini ricevimenti.

Questo self-service è una cosa che ci permette di lavorare dal lunedì al venerdì in maniera continua; ogni giorno si fanno 200-250 coperti, in più c’è un bar che serve di supporto al self-service e nel quale si organizzano i vari aperitivi e apericena il venerdì sera etc., per le persone che abitano nella zona ma non solo, anche per i fiorentini ovviamente.

Poi un bistrot nel quale facciamo eventi per i nostri clienti, un bistrot riservato soltanto al cliente che vuole fare la festa di compleanno, il diciottesimo, Bachini e Bellini Cateringl’anniversario di nozze… perché dopo quindici anni si iniziano anche a rivedere coppie di sposi che vengono qua a festeggiare i 10 o 15 anni di matrimonio.
In più il bistrot serve soprattutto per fare tasting cioè, quando il cliente, italiano o straniero, viene da noi per scegliere tutto quello che è la tipologia di servizio, poi necessariamente ha bisogno di fare un tasting quindi nel bistrot.

Ci occupiamo di questa parte facendo degustare le varie tipologie di pietanze che poi i clienti sceglieranno per il loro matrimonio e devo dire che questo essere tutto qui insieme ci dà un bel valore aggiunto, soprattutto all’occhio del cliente perché quando viene qua, vede che è un’azienda che lavora giornalmente, che è sempre pronta a ricevere le persone e questo credo, anzi ho visto, che da quando siamo aperti, da aprile (2016) a ora, ho visto dei risultati veramente positivi.Bachini e Bellini - Finger Food
I tasting che non sono mai semplicissimi, però alla fine hanno sempre dei bei feedback, quindi vedo che l’impatto, anche per lo straniero che viene dall’Inghilterra o dall’America, si ritrova poi in una struttura che ha tutta una sua movimentazione, così continua è molto positivo.

È un servizio a tutto tondo…

Si parte già avvantaggiati nella stesura di tutto il resto.

Se dico Master Chef cosa rispondi?

Bachini e Bellini Master ChefDue cose: uno abbiamo fatto la presentazione del format MasterChef a Milano ormai tanti anni fa, non ricordo nemmeno quanti, dove l’agenzia ci chiese di creare un evento un po’ particolare. Dovevamo, al termine dei vari discorsi dei responsabili Sky alla stampa, comporre una cena presentando contemporaneamente sul palco dell’Alcatraz, dove fu fatta la presentazione, 4-5 portate che dovevano andare dall’antipasto al dolce, contemporaneamente per 400 persone.

Avevamo dei banconi grandi, mobili con delle ruote, ogni bancone era una portata e nel momento in cui finì la presentazione, dai quattro angoli della platea dell’Alcatraz uscirono 4 banconi con tanti piattini (400) già composti con la portata che c’era.

Questo dal punto di vista dell’evento, che fu molto bello, ho un bellissimo ricordo di questo evento.
Dall’altra parte, la trasmissione che ha permesso come i social di far sì che molte persone iniziassero ad avere una cultura gastronomica.

Tante persone ora sanno più di cibo, conoscono più la cucina, gli ingredienti… Ci sono tante cose che per me sono abbastanza comuni e per tanti no, invece adesso la tipologia di talent che fa preparare il cibo etc. permette di abbinare il talent, che è un po’ una cosa che adesso va alla stragrande sulla televisione italiana, al fatto che comunque non è l’Isola dei Famosi, ma è una cosa che ti permette di apprendere delle nozioni sulla cucina.

Cucina etnica, regionale, biologica, internazionale, fusion: qual è quella preferita dagli sposi 2017?

Alla fine credo che la preferita, la più richiesta sia comunque la cucina toscana perché questa, anche per il toscano vero e proprio, è difficile in un matrimonio andare fuori dalla toscanità del menu e soprattutto poi considerando che 50% della nostra clientela sono stranieri e lo straniero quando viene in Toscana vuole mangiare toscano.

Al di là del toscano sicuramente la cosa che va di più per il ricevimento di nozze è il giapponese, tutto quello che è sushi o tartare di pesce in stile giapponese.

Bachini e Bellini mise en placeSicuramente sul biologico c’è qualche richiesta, ma sul biologico si lavora più sull’evento aziendale, dove si vuol dare un taglio un po’ diverso rispetto alla solita cena, oppure capita di lavorare con delle aziende che si basano sul biologico, allora ci si occupa di biologico con eventi aziendali.

Mentre sui matrimoni capita molto più spesso di avere all’interno dei 100 ospiti i 5-10 vegani o vegetariani, anche di celiaci c’è stato un momento di grande presenza negli anni scorsi.
Ora di celiaci ce ne sono un po’ meno, ma è sempre più presente il vegano o il vegetariano, quindi in un ricevimento di nozze sui 100 ospiti, ci saranno sì i due celiaci ma capita molto più spesso che ci siano due vegani, tre vegetariani e bisogna pensare anche a loro.

Mi è capitato di fare un paio di volte matrimoni con menu completamente vegetariani però lì sono un po’ più delle eccezioni.

Quanto tempo prima si sceglie il catering per il proprio matrimonio?

Dal 2000 al 2005 si veniva anche due anni prima a scegliere soprattutto la location.

E in abbinamento alla location il catering, Bachini e Bellini Weddingconsiderando che molto spesso negli anni scorsi era l’azienda di catering che portava il cliente a scegliere la location, poi le cose si sono un po’ ribaltate: il cliente prima guarda su internet le location e poi dopo va a scegliere il catering, quindi arrivano al catering già con la location scelta.

Devo dire che in questo periodo ci si può trovare ad avere un cliente che viene un anno prima, ma si può avere anche un cliente che arriva cinque mesi prima.

Il termine massimo per cui si ha tempo di decidere…

In realtà, se non sono periodi di grande punta, quindi se non è giugno, luglio e settembre, uno può venire anche un mese prima e decidere di sposarsi.

Questo magari si riesce a sopportare meglio, da un punto di vista organizzativo, se si fa a ottobre, a gennaio, febbraio, marzo, aprile… ma se qualcuno viene a chiedermi un ricevimento di nozze i primi di giugno o fine giugno… ecco lì credi che si sia un po’ in difficoltà, però tutto si può fare.

Quando si fa la prova menu?

La prova menu viene fatta… dipende: c’è chi ci conosce e quindi la prova menu non la richiede come cosa fondamentale.Bachini e Bellini Materie Prime

Ti dice “da adesso in poi quando hai un attimo“, oppure se vengono a novembre per luglio o per settembre dell’anno successivo magari verso aprile maggio, si viene a fare un tasting.

Il cliente straniero invece, quando viene dall’America, la prima volta che viene in Italia per vedere location, agenzia e catering ovviamente fa subito il tasting, perché è lì che poi sceglie di quale catering avvalersi.

Nel caso dello straniero, una volta fatto il tasting si fanno le foto dei piatti e poi, fino al giorno del ricevimento, non hanno più assolutamente nessun problema.
Si cerca di farlo un po’ più vicino all’evento, proprio perché è difficile fare un tasting a novembre di quello che vi farò assaggiare a luglio, perché i prodotti di stagione, sui quali si basa l’80% della nostra cucina, possono essere non rispettati facendo un fagottino di zucchine a dicembre.

Si cerca quindi di farlo il più vicino possibile al giorno del matrimonio, quindi si fanno adesso nel mese di marzo aprile, è chiaro che chi li vuole prima si deve scegliere delle portate un pochino più neutre, che possono essere fatte in tanti mesi dell’anno.

È gratuita?

Sì, per lo meno per le due persone, ogni coppia ha diritto a una degustazione per due persone, poi l’eventuale aggiunta di mamme, cugine, zie etc. è conteggiata a parte.

Vi occupate anche degli allestimenti?

Sì, ci occupiamo degli allestimenti floreali.

Quella è una cosa che possiamo fare perché, comunque, all’interno della nostra struttura, da venti anni a questa parte, c’è mia sorella che si occupa degli allestimenti floreali.

Per quanto riguarda gli arredi, quello dipende dalle singole location, dove si va anche per l’allestimento delle aree lounge, quindi delle zone aperitivo, delle zone per il dopocena ci occupiamo anche noi, poi tutti gli altri allestimenti più particolari, di solito sono fatti dalle varie agenzie che di solito uno conosce per fare i ricevimenti di nozze.

Quindi la clientela è in percentuale straniera e italiana?

Bachini e Bellini MatrimoniC’è stato un periodo gli anni scorsi, il 2012-2013, dove la presenza di stranieri era quasi azzerata, c’erano molti meno stranieri, c’erano tanti fattori: fondamentalmente la crisi, poi una serie di problematiche di arrivi, di politiche estere che poi crearono un po’ di problemi.

Adesso c’è una netta ripresa: l’anno scorso ci sono stati tanti matrimoni di stranieri di tutte le nazionalità, ossia indiani, australiani, forse un po’ meno russi rispetto agli anni scorsi, però sono tornati gli inglesi, son tornati i francesi, quindi ce ne sono.

È chiaro che la prevalenza dei matrimoni è italiana, va detto che l’italiano fa un matrimonio da 150 persone, lo straniero fa un matrimonio da 20,30,40 persone, quindi poi alla fine ci sono un numero di matrimoni di stranieri abbastanza elevato, ma poi a livello di fatturato un matrimonio di italiani vale per tre matrimoni di stranieri.

A livello di difficoltà organizzativa a volte può essere più difficile organizzare quello straniero anche se da pochi invitati oppure no?

Lo straniero è un po’ più difficile dal punto di vista organizzativo nella fase precedente, perché magari la sposa che sta in Australia tutte le settimane manda una mail con qualche richiesta, però è una cosa che chi viene dall’Australia, magari tre giorni prima dell’evento, deve avere l’idea chiara di tutto quanto e quindi quando arriva in Italia, non può avere incertezze di nessun tipo.

Le mail di richiesta, di preventivo, consigli etc. possono essere veramente tante però.

Sicuramente lo straniero che viene a fare il tasting, che vede come lavori e che gli piace la qualità del cibo e poi si sente coccolato fino al giorno del ricevimento, non ha assolutamente nessun problema; il giorno del ricevimento se lo godono nel modo migliore senza assolutamente nessun problema, tanto poi si vede dai feedback che fanno in seguito.

L’italiano hai meno organizzazione precedente perché magari in 2-3 incontri, si risolve il problema, ma nei giorni precedenti il matrimonio ci sono tutta una serie di problematiche che vanno affrontate, quindi poi alla fine è un lavoro che si equivale, il tempo che si occupa per l’organizzazione alla fine è un po’ lo stesso.

Quali sono i punti di forza di Bachini e Bellini Ricevimenti?

I punti di forza di Bachini & Bellini Ricevimenti, lo dicono tutti i nostri clienti è la qualità del cibo, quindi la cucina, è il punto di forza perché l’attenzione che c’è nella preparazione qui e perché l’attenzione che c’è nella preparazione in location è sicuramente un punto di forza per noi.

I feedback che arrivano da parte della nostra clientela danno sempre il cibo e di solito la qualità del servizio.

L’idea di avere il maître che si occupa degli sposi durante tutta la giornata in maniera devota, fa sì che sono cose che poi uno si ricorda col sorriso sulle labbra, la necessità o per lo meno l’obbligo per i camerieri di cercare di risolvere qualsiasi problematica e soprattutto qualsiasi richiesta da parte del cliente, che è una cosa che si insegna a tutti quelli che vengono a fare il servizio di sala per Bachini & Bellini Ricevimenti.Bachini e Bellini Staff

Poi l’assistenza da un punto di vista precedente: dal momento in cui arriva la prima mail di richiesta fino al momento in cui uno non si ritrova al giorno del ricevimento a tavola, c’è un’assistenza che è fatta me, da Laura, da Marilena, da chi si occupa del commerciale, di seguire i clienti di tutta la fase pre-organizzativa dell’evento.

Estetica Estro parrucchieri

Estro Estestica e Parrucchieri, disponibilità e fantasia al servizio delle spose

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Francesca e Silvia hanno dedicato le loro vite a rendere bellissime le donne nel loro giorno più bello.

Dapprima insieme, nel negozio della madre di Silvia, poi separate, ma solo da una striscia d’asfalto, si occupano di quello che tradizionalmente viene definito trucco e parrucco. Una definizione semplice che nasconde molte insidie e richiede attenzione, cura e numerosi accorgimenti.

Durante questa intervista Francesca e Silvia si presentano e ci regalano alcuni preziosi suggerimenti.

I video che compongono l’intervista integrale sono pubblicati sul nostro canale YouTube.

Logo Estro Estetica

Estetica Estro – Francesca Tosi

Qual è stato il tuo percorso lavorativo? Da quanto tempo fai questo lavoro?

Ho iniziato nel 1991, praticamente ero piccola che mettevo già lo smalto. Nel ’91 ho iniziato la scuola e dopo qualche mese lavoravo già in un negozio di capelli a fare le mani e non ho mai più abbandonato questo lavoro.

E sei riuscita ad aprire questo negozio

Finalmente sì!Make-Up per matrimonio

Ti sei specializzata nel trucco da matrimonio: quanto tempo prima si inizia a farsi un’idea del trucco per il giorno del matrimonio?

Di solito vengo chiamata al momento che si sceglie l’abito, pensano subito all’estetista.
Se magari la cliente che viene non mi conosce preferisce anche fare subito la prova e magari avere subito le idee chiare altrimenti quelle clienti del negozio, quelle storiche, bastano anche 15 giorni prima.

Quali sono i consigli che dai al primo incontro con la sposa?

Di fare magari qualche pulizia del viso, di non prendere tantissimo sole se magari siamo col matrimonio a fine estate perché la pelle è sempre meglio più chiara.

Parliamo un po’ delle Tendenze 2017: sarà l’anno del chroming. ci spieghi cosa vuol dire? Quali saranno le nuance di moda quest’anno per il make up da sposa?

Trucco per matrimoniQuest’anno va il luminoso, l’effetto naturale, praticamente la cosa che piace di più a me, la sposa romantica, più colori caldi naturali.
Personalmente non ho ancora trovato nessuna sposa che vuole il chroming perché vogliono essere tutte molto naturali e invece il chroming è un trucco che c’è.
Vogliono un velo di fondotinta, le mie spose vogliono essere naturali.

Make up da giorno e make up da sera: quali accorgimenti si usano?

Ha delle differenze, a volte mi capita che fanno una seconda festa la sera e allora magari aggiungiamo delle polveri luminose ancora di più che magari nel matrimonio del pomeriggio non le metto.

Vari anche a seconda delle età delle spose o a gusto?

A gusto personaleMake-Up sposa

Il trucco si accompagna sempre all’acconciatura: con i capelli raccolti che tipo di trucco consigli? e con i capelli sciolti?

Di solito mi è capitato sempre appunto capelli raccolti, una sposa romantica appunto pizzo e quindi sempre molto delicata.
Magari a volte capita un capello sciolto se la sposa è un pochino più sbarazzina e allora mettiamo qualcosa di un pochino più evidente.

Del tipo, per esempio? Colori più accesi?

L’occhio più marcato, un po’ più da notare.

A ogni sposa il suo make up, ma qual è l’elemento che non può mancare?

Ciglia finte, sempre! Veramente tutte quando si guardano allo specchio mi dicono tutte: sì sì è questo è giusto, è il trucco perfetto.

Le unghie negli ultimi anni sono tornate in primo piano con varietà infinite di smalti e tecniche usate: qual è la manicure più adatta e quella che le spose ti richiedono maggiormente?

Il french, semipermanente a french che è la più naturale di tutti, non si fanno più ricostruzioni, non si fanno più cose pesanti, French manicureun’unghia molto molto naturale.

Spieghiamo bene la french manicure

Praticamente la parte finale dell’unghia bianca, di un bianco un pochino più acceso.

Oltre al trucco ci si affida all’estetista per tutta la persona, quindi manicure, pedicure e trattamenti per il corpo e la pelle… Pensiamo ad una sorta di agenda della bellezza: cosa si fa nell’ultima settimana prima delle nozze?

Assolutamente non deve mancare la ceretta per prepararsi al viaggio di nozze e poi la pulizia del viso, la maschera, mani e piedi fatte rigorosamente uguali e un massaggio magari se c’è ancora tempo di fare un massaggio alla sposa l’ultimo giorno.

Quanto tempo prima si fa una prova trucco?

Estetica Estro - prova trucco15 giorni.

Rossetto per la sposa rosso: si o no?

Dipende dalla sposa, se viene con un’idea precisa sì.

Cosa si fa il giorno prima delle nozze?

Mani e piedi.

E cosa non si fa?

Una lampada

Quante volte si può ritoccare il trucco nella giornata?

Quanto uno vuole ma non capita mai.

Qual è secondo la caratteristica che ti contraddistingue, perché una cliente dovrebbe scegliere l’estetica Estro?

Per la disponibilità e cercare di capire la sposa, quello che vuole, nel senso fare per il meglio, assecondarla nei gusti che lei tutti i giorni la caratterizzano nel trucco, mettere in evidenza quello che a lei piace già.
Estro, estetica e parrucchieri

Estro Parrucchieri – Silvia Perrella

Qual è stato il tuo percorso lavorativo e da quanto tempo fai questo mestiere?

Questo mestiere lo faccio da vent’anni e il mio percorso lavorativo è iniziato con un’accademia che frequentavo a Firenze, Polverini, e in quegli anni frequentavo l’accademia nei primi giorni della settimana e nel fine settimana lavoravo in negozio che era già esistente dal ’76 prima che io nascessi perché era di mia madre e poi sono subentrata io e mia sorella e ora siamo una società.

Ti sei specializzata nell’acconciatura da matrimonio: quanto tempo prima si inizia a pensare all’acconciatura per il giorno delle nozze?

Il primo contatto avviene subito dopo la scelta dell’abito e poi dopo però da lì fissiamo degli appuntamenti e la prova vera viene Estro parrucchierifatta un mese o due prima del matrimonio.

Parliamo un po’ delle tendenze 2017: quali saranno le nuance di moda e le acconciature?

Per le nuance di moda soprattutto per le spose stiamo andando nei toni caldi sia per il biondo che per i castani e vengono tutti valorizzati sia nel biondo che nel castano da schiariture che possono essere o chatouche o classici colpi di sole o le mèches o le balangé e poi queste a sua volta possono rimanere nei colori del tabacco, cioè una semplice schiaritura o vengono ritonalizzati per esempio nel ramato o nel rosso.

Nel 2016 la treccia era molto fashion… e nel 2017?

Secondo me ci sarà sempre però presentata in forme morbide.
A me oggi vengono richieste acconciature sempre più naturali come quasi una cosa improvvisata ma con la mano del professionista ma non troppo costruita e troppo rigida quindi sia nella treccia che nello chignon che rimanga questo effetto naturale, questo mi viene richiesto.

L’acconciatura si accompagna sempre al trucco?

Parrucchiera sposaSì sì, infatti anche con Francesca collaboriamo molto.

Si usano accessori per capelli tipo coroncine di fiori o diademi?

Sì, si usano e lì dipende dal vestito, in questo collaboro col negozio di spose, sempre, io chiedo sempre consiglio anche a loro perché loro decidono l’abito e l’accessorio più appropriato poi da lì ci creo l’acconciatura.

Cosa si deve assolutamente evitare in un trucco e in un’acconciatura da sposa?

Di fare gli effetti troppo finti, troppo costruiti, quelli vanno evitati, bisogna valorizzare la fisionomia portare la cliente, anche se a volte ti fa delle richieste che capisci che non è la sua acconciatura che non è adatta a lei, col ragionamento, facendo provare altre cose dove per te viene valorizzata e poi ti ringrazia.
Perché a volte uno ha un’idea poi dopo si rende conto, che poi penso capiti anche col vestito, che chiedono una cosa e poi scelgono tutt’altra e qui è uguale.
Noi vediamo quello che ti sta meglio e in questo caso è l’acconciatura.

E se il giorno delle nozze piove quali accorgimenti devi avere per la pettinatura della sposa?Acconciatura sposa

Mettiamo un prodotto anti umidità e poi speriamo che torni il sole.

Pensiamo ad una sorta di agenda della bellezza: cosa fare nell’ultima settimana prima delle nozze?

Nell’ultima settimana di solito io propongo dei trattamenti di ricostruzione poi specifici a seconda del tipo di capello, una piega fatta qua in negozio, una riflessatura, se va un attimo riguardato il colore però non troppo a ridosso, nella settimana.
Fotografi matrimoni

Fotografare un’emozione. Lo stile di ND Studio

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David, Nicola ed Eleonora sono i titolari di ND Studio, un progetto di lavoro che intende andare oltre la semplice foto ricordo guardata distrattamente qualche anno dopo le nozze.
Questi ragazzi mettono tutta la loro passione, professionalità e impegno nel catturare le emozioni uniche e irripetibili suscitate dal e nel tuo matrimonio.

Si presentano in questa interessante intervista.

I video che compongono l’intervista integrale sono pubblicati sul nostro canale YouTube.

Logo ND Photo

Partiamo dal vostro percorso lavorativo? Da quanto tempo fate questo lavoro?

Nicola: Dal 2009, sono 8 anni.

Tutti più o meno venite dallo stesso percorso o avete avuto percorsi diversi prima di mettervi in società?

David: Percorsi decisamente diversi. Ognuno aveva il suo lavoro, siamo partiti io e Nicola in primis, con la passione della fotografia che si è trasformata in lavoro. Ci siamo specializzati nei matrimoni, quindi pian piano ci siamo licenziati dal vecchio lavoro e abbiamo aperto la società.

Vi definite fotografi 2.0: cosa significa? Qual è il vostro stile?

Nicola: 2.0 perché fondamentalmente quando siamo partiti siamo stati tra i primi a sfruttare a pieno le varie Fotografo matrimoniotecnologie digitali, di comunicazione, social network soprattutto, che ci hanno permesso di farci conoscere bene. Il nostro punto di forza nei primi anni è stato soprattutto quello di avere un approccio completamente diverso rispetto agli studi già esistenti al tempo e siamo arrivati senza preconcetti, senza idee già stabilite, ci siamo posti in maniera diversa dagli altri, a volte sbagliando, però in certi casi indovinando molte scelte, fondamentalmente.

Eleonora, qual è secondo voi il punto di forza in questo lavoro?

Eleonora: Sicuramente il fatto che siamo complementari: ognuno di noi lavora in modo simile, però ognuno mette del suo e questo alla fine porta un risultato sempre di qualità e diverso in ogni matrimonio.

Operate solo in Toscana o uscite anche dai confini?

Foto matrimonioNicola: Fortunatamente negli ultimi anni si fa un po’ tutta l’Italia. Prevalentemente la Toscana, è la nostra zona, però abbiamo anche la fortuna di lavorare un po’ in costiera amalfitana. Abbiamo fatto qualcosa nel Nord Italia, ci divertiamo a gironzolare…

Eleonora: …e aiuta perché comunque, a cambiare posto anche la creatività si sviluppa diversamente. Andare sempre negli stessi posti porta a fare un lavoro simile, invece queste cose ti aiutano a vedere cose differenti.

Quali sono le difficoltà che incontrate nel realizzare un servizio fotografico?

Nicola: La prima è l’organizzazione. Spesso le coppie sono disorganizzate, cerchiamo di consigliarle già dal primo incontro; se vediamo che c’è un’idea di organizzazione che è fallimentare cerchiamo di dar loro un’imbeccata.
Il nostro approccio in generale è quello di non essere troppo invasivi né troppo rompiscatole, però se una coppia mi dice che si sposa alla chiesa di Portovenere e fa il ricevimento a Livorno (non è una barzelletta, ci è capitato un preventivo del genere), magari la facciamo riflettere sul fatto che la distanza in quel caso può avere un suo aspetto negativo.

David: Le problematiche, come in tutti i lavori, sono varie e sono legate ad aspetti diversi; uno è l’organizzazione, uno è l’entrare in sintonia con i ragazzi. Abbiamo la fortuna di essere ancora abbastanza giovani, quindi è anche più facile entrare in sintonia con loro.
Un altro aspetto che è legato al nostro lavoro, che è probabilmente una delle difficoltà maggiori, è legato alla realizzazione del servizio: a noi piace lavorare in una determinata maniera, un modo di lavoro che ti costringe a stare sempre attento a tutto quello che accade durante la giornata, come sanno tanti fotografi che lavorano come noi.
Foto matrimoniÈ proprio una fatica mentale, non solo fisica, perché durante la giornata del matrimonio, che sono tante ore, stare sempre a fare il cecchino che guarda, noi ci dobbiamo accorgere se il bimbo sta per fare quella cosa, se il cane sta per saltare sul tavolino, se la nonna sta per cascare… sono cose che alla fine del servizio ti fanno la differenza e se riesci a immortalarle ti restano per sempre.

Nicola: La nonna se cade cerchi anche di prenderla, se sei vicino.

Eleonora: Prima fai la foto e poi cerchi di prenderla…

David: C’è una difficoltà legata al modo di lavoro, poi l’organizzazione, la lingua, le usanze diverse se si lavora con gli stranieri, il meteo…

Le condizioni atmosferiche vi possono creare qualche difficoltà in più durante un servizio fotografico?

Nicola: Quando piove, per quanto un matrimonio sia bene organizzato, è sempre un elemento di fastidio. Può dare Fotografo matrimonistimoli creativi, nella fotografia condizioni meteo strane li danno, però bene o male un pochino di difficoltà le crea.
Un po’ di pioggerellina può essere bella, un cielo carichissimo di nuvole è bellissimo in fotografia; un acquazzone che mette la sposa in condizione di non potersi muovere, ovviamente un pochino il matrimonio lo guasta.
Noi diamo una specie di assicurazione ai nostri sposi dicendo: “Se tu avessi la sfortuna di essere sposa bagnata, ti garantiamo la possibilità di tornare a rifare un po’ di foto dopo il matrimonio. Noi quel giorno scattiamo foto, facciamo tutto quello che possiamo, diamo comunque il 100% delle nostre capacità. Dopo il matrimonio, ritornati dal viaggio di nozze, ci prendiamo un pomeriggio, si va un’oretta a fare un po’ di foto, senza che dobbiate pagare nulla in più. Così siete anche più rilassati, avete un risultato migliore”.
Vedo che gli sposi apprezzano molto e li rassicura su questo aspetto, perché ci pensano sempre tutti al fatto dell’acqua.

Cos’è un reportage di matrimonio?

Eleonora: Un reportage di matrimonio è una gran fatica, perché come diceva prima David, è una tipologia di fotografia diversa: resti dietro le quinte e cerchi di narrare tutta la giornata.
Il giorno del matrimonio è lungo, per noi parte dalla preparazione della sposa, la preparazione dello sposo, vengono seguiti in chiesa, dopo la chiesa, un pochino di esterne, la villa, i balli… e noi siamo sempre con loro, praticamente siamo le persone che si godono più in assoluto gli sposi perché stiamo tutto il giorno a contatto con loro.
Il fatto di avere questo tipo di fotografia, per quanto ci riguarda è più bello, perché hai una foto più spontanea, cioè riesci, quando metti la foto su carta, a raccontare con degli scatti che sono molto veri rispetto magari a una foto posata che, pur bella che sia, è molto più complicata farla per noi e per i ragazzi che, comunque, non nascono modelli, ma sono persone normali e quindi si trovano un pochino più in difficoltà.
È più faticosa perché ti ritrovi tutto il giorno a dover sapere quello che succederà perché tu sei lì e devi fare l’uscita Foto matrimoniodalla macchina, che ci può essere la ventata che porta via il velo e ti porti a casa uno scatto stupendo. Quindi è molto più faticosa perché hai quelle 12, 13, 14 ore dove la tua visuale è mono-occhio.

Nicola: Fondamentalmente un reportage è un racconto per immagini della giornata.

Siete l’ombra degli sposi…

Nicola: Siamo l’ombra ma devi essere anche un ninja, nel senso che gli sposi non si devono accorgere che tu ci sei, gli ospiti non si devono accorgere, essere l’ombra. Tutti i fotografi spesso lo sono, però puoi essere l’ombra rompendogli le scatole, chiedendogli di fare cose, oppure essere l’ombra alla quale loro si abituano e non si accorgono più che ci sei.
Quindi noi fondamentalmente si parte dai preparativi fino alla fine della cerimonia, gli sposi sanno che noi ci siamo, sanno che noi stiamo facendo il nostro lavoro bene, ma noi cerchiamo di non chiedere nulla a loro se non veramente poche cose, in modo che loro si godano il matrimonio, però sono tranquilli che hanno accanto 1 o 2 professionisti che gli danno un risultato all’altezza delle aspettative.
Fotografo per matrimoniNormalmente poi, perché anche questo va detto, tra la cerimonia e il ricevimento un’oretta la dedichiamo solamente agli sposi e lì puntiamo a fare la foto un po’ più posata. Siamo bravi a fare anche quella, però il nostro punto di forza è di fare un racconto per immagini, senza disturbare gli sposi.

David: Siamo l’ombra lunga, quella della sera, non quella di mezzogiorno che ti opprime, che ti sta lì vicino, siamo quella bella lunga con la luce giusta.

Eleonora: E poi basta uno sguardo, non siamo vicini a loro, però come si girano ci trovano subito.

David: Ci sono coppie che se la sentono di più, gli piace posare e quindi già a casa della sposa, durante la preparazione, un pochino più da modella vuol fare e noi chiaramente ce la godiamo. Ci sono quelle che sono un pochino più diffidenti alla fotografia, gli piace però non si piacciono loro al centro della foto, in quel caso, devi chiaramente lavorare in maniera reportagistica.

In cosa consiste un servizio prematrimoniale? È molto richiesto?

Nicola: È un servizio che abbiamo introdotto praticamente il secondo anno che abbiamo aperto, è un ottimo strumento per conoscere gli sposi. È una breve sessione, anche solamente un’ora, che però ti fa capire tanto di chi hai davanti e permette agli sposi di capire tanto di noi.
Ad esempio, andiamo in spiaggia, al lago qui da noi, fortunatamente siamo circondati da zone molto belle, in città a Lucca, facciamo un po’ di foto insieme.
Queste foto ci permettono di vedere come gli sposi reagiscono di fronte all’obiettivo e loro vedono che possono apparire molto più belli di quello che pensano, che è la prima paura che tutti hanno; la cosa che ci dicono tutti è: “Io vengo brutto”, “io ho il naso grosso”, “io chiudo gli occhi”, “io storco la bocca”. Quando poi vedono le foto di prima del matrimonio dicono: “mah, così male come pensavo non vengo”, sono molto più rilassati.
Fotografo per matrimonioQuest’anno abbiamo avuto una sposa che era quasi terrorizzata dalle foto, una volta fatto il prematrimoniale è diventata una modella.

Eleonora: È prendere sicurezza e poi è un bel ricordo, perché hai una serie di foto (e parlo da donna) vestita anche in modo semplice, che puoi riutilizzare senza che tu abbia sempre l’abito da sposa, perché comunque in tutte le foto del matrimonio hai l’abito, quindi hai una doppia formula che è carina.

Nicola: Hai delle belle foto da fidanzati, oppure per chi, ora è un classico, ha dei bambini, hai delle foto di famiglia in un contesto più easy, fatte da un professionista.

David: Per noi è sempre stata una passeggiata con annessa una sessione fotografica e non viceversa, si fa una sessione fotografica e si cammina per arrivare dal punto A al punto B; questo proprio perché nasce dal fatto che noi vogliamo conoscere e vogliamo che le coppie ci conoscano meglio una volta usciti dalla scrivania, tra una battuta e l’altra.

Qual è secondo voi la caratteristica che si deve avere, l’accortezza in più che non deve mancare?

Nicola: Le emozioni. Secondo me la cosa che non deve mai mancare in un servizio di matrimonio è la foto che ti emoziona, sicuramente.
Sì, ci deve essere la foto in posa, la foto con la mamma, con la zia, magari quella è in grado di fartela anche l’amico. Noi siamo lì perché dobbiamo catturare le emozioni.
David: Perché il matrimonio è una giornata emozionante, non è un servizio per una rivista di moda. C’è chi vuole anche la ricerca di una foto un pochino più “wow“ però parte tutto dal portare a casa delle foto che un giorno ti faranno piangere, sorridere o ricordare persone che nel corso degli anni poi non ci sono più.

Il budget di spesa è una voce che riguarda vari aspetti di un matrimonio e comunque di un evento: per creare un bel servizio fotografico si deve spendere molto?

Nicola: Si deve spendere il giusto, normalmente io mi occupo di fare i preventivi con le coppie, quello che dico un po’ Fotografo matrimonioa tutti è questo: per grande o piccolo che sia il matrimonio, un minimo di spesa va intorno, se sei bravo, ai diecimila euro e sei veramente un ottimo manager se riesci a realizzarla.
Tutti questi soldi sono fatti da: abito, villa, fiori, cibo… tutte cose importantissime in cui è giusto spendere, assolutamente; però sono nelle nostre mani fondamentalmente, perché se te prendi un bellissimo abito, un bellissimo decoro floreale e una bellissima villa, ma affidi il servizio fotografico a un fotografo che non sa valorizzarli, tutti questi soldi è come se tu li tirassi via perché non ne avrai un ricordo all’altezza delle aspettative.
Quello che noi diciamo sempre è che il budget del fotografo non va trascurato e fortunatamente le persone non lo trascurano più di tanto, sanno che il fotografo è un costo da tenere in considerazione. Il prezzo può variare, a volte anche dal periodo dell’anno, è una cosa a cui nel budget va data la sua importanza.

Eleonora: Ci sono tantissime spose che vengono poi a vedere le foto dopo il matrimonio e notano cose che quel Fotografie matrimoniogiorno non hanno visto, perché, comunque sia, sono talmente rapite dalla giornata, dal considerare tutte le persone, gli amici, i parenti che non vedono magari il fiorellino sul tovagliolo cui però hanno dedicato sei mesi di tempo per selezionarlo. Noi siamo lì anche per questo e dicono: “Guarda com’era bella la tavola e non l’ho neanche vista perché ero all’aperitivo e mi hanno fermato tutte le zie e sono dovuta stare lì a parlare con loro”.

Nicola: Ingaggiare quel giorno un fotografo che magari chiede un budget un po’ più alto di altri, però è in grado di valorizzarti tutto l’investimento del matrimonio, secondo me è molto importante.

Con quanto anticipo è bene contattarvi?

Fotografi matrimoniNicola: Dipende, non c’è una regola. Diciamo per il primo fine settimana di settembre, è meglio se ci chiami un anno prima, a volte anche un anno e mezzo… tipo, il 1 luglio di quest’anno lo abbiamo riempito con un anticipo spaventoso, ci sono date che a volte la settimana prima sono sempre libere.
Diciamo che se uno si sposa da maggio a ottobre, noi consigliamo non oltre i 6 mesi, poi c’è chi è fortunato e ci trova disponibili perché siamo stati sfortunati noi, in quel caso.

Eleonora: O perché magari prenotano per date infrasettimanali, che è più semplice trovare libere.

Nicola: Una cosa che noi stiamo spingendo molto sono i matrimoni nei giorni infrasettimanali. Tutto il mercato del matrimonio cerca di spingere queste giornate, perché magari uno riesce a contenere un pochino più il prezzo, tutti sono più disponibili anche a fare uno sconto e ti permettono magari di organizzarti con un anticipo minore.

Gli sposi arrivano da voi, concordano il servizio fotografico e quindi siete voi che lo realizzerete o vi avvalete anche di altri collaboratori?

Nicola: Noi diamo la garanzia nel contratto che il servizio sia realizzato da uno di noi tre, quindi abbiamo persone che ci affiancano, che ci aiutano, ma non deleghiamo a nessuno.
Questo è stato un grosso cancro della fotografia di matrimonio: chi ha delegato ad altri il servizio ha rovinato il nostro mercato, ha dato ai fotografi di matrimonio la fama del furfante. È una cosa che è durata per tanti anni e in tanti casi tante persone hanno fatto onestamente, dando dei buoni risultati, altri l’hanno fatto in maniera truffaldina. Fortunatamente la nostra generazione di fotografi si è data questa regola che porta solo ottimi risultati e l’affidabilità, quindi siamo ritornati a essere professionisti di cui ti puoi fidare come è l’avvocato, come è l’architetto e non magari un bottegaio.

Eleonora: Anche perché, magari uno viene e vede determinate immagini che sono state prodotte da queste mani e quindi non è nemmeno giusto mandare una persona, pur brava che sia, ma che magari non ha lo stesso stile.

Cosa succede dopo il matrimonio? Album, selezione delle foto e quant’altro, raccontateci un po’.

Nicola: Noi il giorno del matrimonio scattiamo tante foto: quando sono poche sono 1500, si arriva anche a 3000, non c’è una regola. Noi facciamo tutte le foto che riteniamo necessarie per raccontare bene il giorno del matrimonio, poi ci rincontriamo con i ragazzi a distanza di qualche mese e facciamo non una selezione proprio specifica: vogliamo capire il gusto dei ragazzi, quindi guardiamo un po’ le foto assieme. Non è che gli diamo i provini e poi li guardano a casa, perché non ci sembra professionale.
Ci mettiamo al computer con i ragazzi, si fa una scrematura delle foto, più che altro ci piace capire dove si piacciono, cosa gli piace, come hanno in mente di confezionare il loro album, chi vogliono all’interno dell’album, perché capita spesso che fai foto durante la messa a persone che hanno invitato “perché dovevo”, ma non le vogliono assolutamente nell’album, che è abbastanza un classico.
Poi si passa al montaggio in digitale dell’album, rivediamo le coppie successivamente al matrimonio per vedere
questo montaggio. Se non va bene facciamo tutte le modifiche che vogliono, una volta che il montaggio dell’album è ok scegliamo la tipologia dell’album, ci sono varie tipologie, oppure si può fare il tipico fotolibro, si possono fare album classici.
Una volta deciso il digitale, si passa a scegliere la tipologia stampata su carta e a quel punto, assieme all’album, consegniamo questo cofanetto che è un box in leggio che abbiamo fatto negli ultimi anni. Contiene una chiavetta USB con tutte le foto della giornata, quindi loro hanno tutte le foto in alta risoluzione, stampiamo anche una ventina di foto in formato 10×15, quindi hanno un pacchettino, un ringraziamento finale. Fondamentalmente loro hanno Fotografi-matrimoniotutte le tremila foto.
Quelle che vanno nell’album normalmente sono almeno un centinaio, si può andare dalle 100 alle 130, di media.

David: Anche 150, dipende anche dal tipo di matrimonio.

È comunque un kit completo, un omaggio molto carino per gli sposi.
Io concluderei questa piacevole chiacchierata con un’ ultima domanda a Davide e ti prego di essere il più sincero possibile nella risposta: la tua barba è vera?

David: Dice di sì

Nicola: Però sono finti i capelli di Eleonora!

Eleonora: E se la pettina pure!

Abiti da sposa

Atelier Le Spose, a Viareggio abiti da sposa con qualità e cuore made in Italy

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L’Atelier Le Spose di Viareggio si distingue per la grande passione delle titolari, Jessica e Sara, per il gusto, l’eleganza e la modernità dei capi, senza mai rinunciare al fascino della tradizione.

Con questa intervista diamo uno sguardo affascinato nel mondo degli abiti da sposa di qualità.

I video che compongono l’intervista integrale sono pubblicati sul nostro canale YouTube.

Atelier Le spose - Viareggio

Abiti da sposa di squisita fattura, eleganti e raffinati

Jessica e Sara, da amiche a colleghe di lavoro con una grande passione che vi ha portato ad aprire questo atelier insieme: da quanto tempo avete aperto Le Spose Viareggio? Quali sono i vostri punti di forza?

Jessica: Il nostro atelier compie quest’anno 13 anni, è stato aperto nel 2004 dopo una lunga esperienza nel campo. Proveniamo da questo mondo, quindi, dopo aver maturato esperienza nel settore, abbiamo aperto il nostro atelier.
Non ci siamo improvvisate e infatti i nostri punti di forza sono nella professionalità e nella scelta degli abiti da sposa, proprio nel nostro gusto perché vediamo che riscontra molto successo.
Piacciono moltissimo i nostri abiti, anche perché stiamo puntando tanto, anche se è molto difficile per i momenti che stiamo vivendo, sul made in Italy. È una scelta coraggiosa che però premia.

Quindi il fatto anche di essere amiche in un certo senso vi favorisce. Sara dicci un po’…

Sara: siamo intercambiabili, nel senso che siamo sulla stessa lunghezza d’onda.Abito da sposa Atelier le Spose
Quando scegliamo le collezioni le scegliamo in sincronia, quello che sceglie una piace all’altra e andiamo su questo binario da sempre.
Ecco anche cos’è che ha fatto andare avanti questo lavoro con grande soddisfazione, con grandi risultati in tutti questi anni, il nostro impegno è stato premiato.

Consigli per l’abito da sposa ideale

Da sempre l’abito è la scelta più importante per la futura sposa: quali sono gli elementi fondamentali per un abito perfetto?

Jessica: l’abito perfetto è quello che rispecchia la personalità di ogni ragazza.
Oltre a valorizzarla fisicamente, renderla bellissima, deve soprattutto interpretarla e far sì che si senta a suo agio.
Queste sono le componenti essenziali.

Quali sono i consigli che date alle vostre spose?

Sara: i consigli che diamo alle nostre spose sono innanzitutto l’abito, è sottinteso, e poi tutta la cornice di questo bellissimo quadro che è il trucco e il parrucco.
Consigliamo determinate acconciature per determinati abiti, il trucco che valorizzi al massimo la ragazza; questo quadro deve essere completo con questa cornice eccezionale.
Se la ragazza segue i nostri consigli viene fuori un’opera d’arte.

Abiti da sposa e accessori, tendenze 2017

Parliamo un po’ delle Tendenze 2017: tessuti, colori, accessori… dateci un po’ un’anteprima di quello che vedremo in questa stagione.

Jessica: per il colore regna sempre l’avorio in tutte le sue gradazioni, principalmente l’avorio chiaro la fa da padrone.
Quest’anno una particolare tendenza è sullo stile hippie chic che è molto ricercato dalle ragazze, anche molto difficile da trovare nel mondo sposa.
Interpreta una ragazza semplice nella scelta dell’abito, che vuole godersi la giornata in piena libertà, magari lasciando anche il capello sciolto e mettendo una coroncina di fiori nei capelli, andando con una scarpa molto bassa o addirittura a piedi nudi, su un campo verde o sulla spiaggia.
Sono abiti principalmente in pizzo molto molto belli, molto ricercati in questo momento.
E poi sempre il pizzo in tutti i suoi modi di essere e principalmente il dettaglio della schiena nuda, che è sempre molto ricercato e ambito e, ritornando sul pizzo, anche il pizzo tattoo, quindi effetto tatuaggio, vedo non vedo del pizzo sulla pelle.

E per quanto riguarda gli accessori c’è un elemento di novità?

Jessica: dipende sempre dall’abito, se l’abito ha carattere, gli accessori sì ma anche no.Accessori trucco e parrucco
L’abito è sempre il protagonista principale, tutto va di conseguenza.

Il tempo non è nemico della sposa

Quanto tempo prima una sposa deve venire a scegliere un abito?

Sara: Diciamo che una regola del tempo non c’è. 9 mesi prima, 6 mesi prima, 3 mesi prima… dipende.
Possiamo vendere un abito anche una settimana prima del matrimonio; l’ottimale sarebbe 9 mesi prima, dove abbiamo la rosa di tutta la collezione e c’è ampia scelta, c’è la possibilità di vedere più quantità di abiti… comunque una regola vera e propria non esiste, appunto perché vendiamo un abito una settimana prima, un mese prima, sei mesi prima, nove mesi e anche un anno prima.
Quando la sposa si innamora non esiste tempo.

Le vostre clienti hanno già un’idea precisa quando arrivano nel vostro atelier o siete voi a Abito da sposa in pizzoillustrare secondo la corporatura e la persona che avete davanti l’abito giusto, il famoso abito perfetto di cui parlavamo prima?

Jessica: tendiamo a consigliare, il nostro consiglio è ben accetto.
Si parte logicamente da quello che fa battere il cuore alla ragazza, quello che magari ha sempre sognato fin da bambina, per poi veicolarlo a seconda delle caratteristiche fisiche, dando i nostri consigli.
Il risultato è ottimale, vedo che è ben accetto.

Abiti da sposa, accessori, damigelle… gli ingredienti del matrimonio perfetto

Velo sì o velo no? Voi che pensate?

Sara: velo sì perché è l’accessorio che si indossa una sola volta nella vita.
Velo è sposa, è un must della sposa da sempre.
C’è un ritorno al romanticismo, il velo è la cornice per eccellenza dell’abito da sposa.
Anche quest’anno c’è la proposta di veli in pizzi pregiati, con il bordo di raso, tagliati e basta… e comunque sia, alla ragazza piace, c’è un ritorno nella rifinitura, nella completezza di questo accessorio che rimane il top.
Il velo è il top per la cornice dell’abito da sposa.

Damigelle, quante? e come deve essere il loro vestito in funzione dell’abito della sposa?

Jessica: sceglie la sposa.Abito da Sposa by Atelier Le spose
Il numero delle damigelle è indefinito, può decidere a seconda delle amiche del cuore, delle persone vicine a lei e per quanto riguarda i colori in abbinamento per queste damigelle, magari a volte richiamano un dettaglio colorato dell’abito da sposa, oppure un colore del cuore che si intende essere, diciamo, un po’ il filo conduttore di tutto il matrimonio.
Si può ritrovare negli abiti da damigella oppure in un dettaglio dell’apparecchiatura oppure in un dettaglio delle bambine che portano le fedi.
Può essere, diciamo, il tema colore.

Il numero delle damigelle: 3, 4… è bello vederle numerose. Cosa vi è capitato nella vostra carriera?

Jessica: un po’ di tutto e richiama molto il modello americano.
C’è chi fa tantissime ragazze, c’è chi fa tutta la parte delle ragazze con i rispettivi uomini dall’altra parte, fino ad arrivare anche a 10 o 5 e 5, dipende…

L’abito da sposa è una scelta intima, chi ci aiuta?

Enzo Miccio è venuto nel vostro atelier con una sposa e la puntata è andata in onda su sky. Si Abito da sposa eleganteaccetta di più un consiglio dalla mamma o dal wedding planner?

Sara: decisamente la mamma.
La mamma è fondamentale per la scelta dell’abito da sposa; anche per la ragazza più anticonformista del mondo la mamma ci vuole.
Wedding planner sì per tutto il resto, nel senso che per tutta la cornice, per tutta la coreografia della struttura, dei fiori… ok, ma la scelta dell’abito da sposa è una scelta molto personale, molto intima, molto famiglia, perciò la mamma è la mamma e vince sempre.

Una volta usato, qual è il metodo migliore per riporre e conservare l’abito da sposa?

Jessica: si consiglia sempre di fargli fare un passaggio in lavanderia, poi viene riposto in un sacco che consegniamo insieme all’abito da sposa.
Spesso si dice di incartarlo in una carta velina nera, in modo che la luce non lo ingiallisca nel tempo.

Avete anche abiti da sposo? Parlateci un attimo della parte maschile, per il matrimonio conta anche quella.

Jessica: da qualche anno abbiamo inserito anche l’uomo e lo stiamo lavorando molto bene.Atelier Le spose Viareggio
Abbiamo un ottimo riscontro perché abbiamo puntato su un uomo classico, elegante senza esagerare, senza andare su dettagli troppo estrosi, per cui gli abiti da sposo che proponiamo sono sempre in linea con il nostro gusto sugli abiti da sposa e volendo si possono sempre riutilizzare e rimettere.
È sempre un abito che un uomo può, in un’occasione molto importante, riportare.

Da chi viene accompagnato lo sposo nella scelta dell’abito?

Sara: solitamente dalla mamma e a seguire dalla sorella, se c’è, e comunque sia anche per l’uomo la famiglia è determinate e la mamma è sempre la mamma.

Medhanie Zeleke Digital Sposi

Medhanie Zeleke di Digital sposi: un matrimonio da sogno merita un video all’altezza

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Medhanie Zeleke, anima di Digital Sposi, è un video maker la cui sensibilità per l’immagine non è seconda a nessuno.
Ci tiene a restituire nei suoi video, le emozioni che i protagonisti hanno vissuto davvero.

In questa intervista ci spiega chi è e come riesce a realizzare le sue meraviglie.

I video che compongono l’intervista integrale sono pubblicati sul nostro canale YouTube.

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Qual è stato il tuo percorso lavorativo? Da quanto tempo fai questo lavoro?

Sono più o meno 10-12 anni che faccio questo tipo di lavoro. All’inizio era un hobby, piano piano è diventato quasi un lavoro part-time. I lavori sono poi aumentati e sta diventando un lavoro full-time.
È partito da un gioco: facciamo un filmato o una foto con amici, poi si fa una prima prova di montaggio, poi ho iniziato a collaborare con professionisti del settore matrimonio e da lì è iniziata tutta la crescita a livello professionale.
Dopo qualche anno, quando le cose andavano bene e il livello cresceva, ho deciso di mettermi per conto mio.

Chi sono i tuoi clienti? E che tipo di clienti sono?

Parto dalla tipologia: sono clienti abbastanza esigenti, persone che vengono e chiedono cose specifiche, hanno già un’idea chiara di quello che vogliono e quindi non sono i classici clienti che dicono “fai tu“. Questa è la parte più divertente del lavoro, almeno per me, perché quando uno viene da me con un’idea chiara e tu ne aggiungi una, lui ne aggiunge un’altra, si riesce a creare qualcosa di personalizzato, ma soprattutto il cliente esce molto contento, perché ottiene quello che aveva immaginato o quello che pensava si potesse realizzare.
Spesso vengono dicendo “io vorrei fare questo, questo e quest’altro“, poi ci aggiungi qualcosa e quando vedono il prodotto finale, il filmato o l’album, rimangono veramente contenti.
Per la maggior parte sono questi i tipi di clienti.
Per quanto riguarda chi sono, principalmente sono clienti un po’ giovani che mi trovano grazie a internet e ai social.

Quanto è difficile andare incontro alle esigenze di un cliente indeciso, forse perché inesperto o perché giovane, per fare un buon prodotto?

Per chi non ha un’idea ben chiara, si parte spiegando il nostro standard durante la giornata tipica di un matrimonio.Medhanie Zeleke

Quando incontro le coppie cerco sempre di conoscerle piuttosto che spiegar loro tutto quanto concerne il servizio. Quel tipo di informazione la trovi sul sito, nel preventivo… se te le descrivessi sarebbe come mostrartele per la terza volta.
Cerco invece di individuare chi ho di fronte a me, chi sono; spesso chiedo come si sono conosciuti o che tipo di musica ascoltano. A volte faccio vedere un album e chiedo quale tipo di foto è piaciuta di più e da lì cerchi di capire che stile può piacere, a quel punto si va a creare un pacchettino per loro.
Anche il video che può sembrare riprese dell’intera giornata, certe volte vedi delle reazioni che loro non pensavano si potesse fare, spesso da una parte per chi ha un’idea chiara è più semplice perché lì c’è uno scambio di idee e la creatività va a mille da entrambi e dall’altra parte per chi non ha un’idea chiara, quando tu gli fornisci un input spesso sono quelli che poi dopo esplodono perché vogliono fare tante cose e alla fine ti facilitano anche in quel senso il lavoro.

Hai clienti che ti chiedono video per eventi: quanto è importante fare video a un evento? Hai visto uno sviluppo nel tempo di questa forma?

Direi che il video è sempre stato una componente importante, al pari della fotografia, perché quello che ti rimane di qualunque evento, come un battesimo, un compleanno, un diciottesimo etc. è il ricordo, fotografico o su video, che ti fa vivere sempre l’emozione, anche se lo riguardi dopo un anno o dopo dieci anni.
È molto importante avere questi ricordi.
Per esempio, quando ero piccolo mio padre faceva il video maker e abbiamo tanti video.

C’è personalizzazione in quello che fai?

Sì, più che altro c’è molta personalità che dipende dalla coppia e da quello che ci metto io.
È un processo che si costruisce mesi e mesi prima, quando si fa il primo incontro con la coppia o con il cliente, e da lì il montaggio viene fatto a seconda della tipologia di coppia o dell’evento.
Non è un lavoro quasi di fabbrica, quello che loro nel corso dei mesi tramite messaggi, mail, telefonate, l’incontro il giorno stesso… le informazioni che riesci ad accumulare vengono trasportate sul montaggio.
È una cosa difficile da spiegare ma lo vedi negli sposi quando vengono e vedono l’anteprima del video, molti rimangono molto emozionati, spesso dicono “È come me l’ero immaginato“.

Il passaparola funziona molto? I social network aiutano in questo senso? Segui e aggiorni i tuoi profili?

Per il matrimonio il passaparola è importante, anche tutti questi canali di comunicazione che sono immediati e riesci a raggiungere tantissime persone con pochissimi click. Il passaparola secondo me è ancora al primo posto, ovviamente dipende dal tipo di lavoro che fai, può essere positivo o negativo, è un’arma a doppio taglio ma è un canale di comunicazione ancora di primo livello.
I social network uno lì può dirottare come gli pare, non c’è il discorso del positivo o negativo. Lì uno può pubblicizzarsi con le cose più belle, però la facilità che abbiamo oggi è di raggiungere tante persone e qualche anno fa non era possibile.
Per quanto mi riguarda, uso i principali: Facebook, Google Plus, Twitter, Instagram, Linkedin. Non sono un tipo accanito, che sta ogni giorno a pubblicare in continuazione; lo utilizzo come canale di comunicazione molto soft, però è efficiente, i risultati li porta, non come il passaparola, ma a lungo andare si vede che un risultato lo porta.

Parlando di matrimoni com’è organizzare un servizio video? È più difficile? Ci vuole tanta attenzione?
Qual è la caratteristica che tu hai e che secondo te non deve mancare per fare questo mestiere?

Secondo me una caratteristica che non deve mai mancare è la conoscenza di chi hai davanti.Medhanie Zeleke Digital sposi
Spesso, quando uno comincia a fare tanti matrimoni, si casca nell’errore di dire che più o meno sono tutti uguali, quindi allinea il suo standard, il suo orario, il modo di fare a tanti matrimoni e allora diventa un lavoro di fabbrica.
Questa è la caratteristica che io cerco sempre di evitare, ti viene quando hai tante date, devi stare lì a creare tutti gli orari, i programmi, andare a vedere i posti dove porterai i clienti. Il problema ce l’ho quando ti devo dare il prodotto finale personalizzato.
La caratteristica importante è conoscere la coppia e i gusti della coppia, è un processo che parte dal primo giorno che incontri la coppia fino a quando gli consegni il prodotto, perché anche quello è molto importante: come glielo consegni, in quale contesto.
Qualche settimana fa, per esempio, sono andato a consegnare a casa di una coppia un pacchetto completo, album e video.
Loro non se l’aspettavano, si sono visti le loro foto come l’avevano immaginate, ricevute a casa.
Poi c’è la parte tecnica, di bravura a lavorare su computer, a cercare costantemente di aggiornarsi sulle nuove tecniche. Questa è un’altra componente fondamentale che molti, dopo un po’, perdono.
È un lavoro che richiede tanto aggiornamento.

Parlavi di location dove portare gli sposi a girare il video: quanto tempo è necessario in una giornata in cui i tempi sono serrati? Come ti organizzi?

Cerco di fare prima i sopralluoghi, diversi mesi prima a seconda del periodo o qualche settimana prima. Si cerca di trovare delle location che siano a metà strada tra la chiesa, o dove faranno la cerimonia, e dove faranno il ricevimento. Un luogo che non faccia deviare tanto dal tragitto ed esteticamente bello, in modo da riprendere l’ambiente insieme alla coppia.
C’è poco tempo per quello che si vorrebbe fare, la luce influisce tanto e quando ti ritrovi la coppia già sposata e contenta, vorresti stare lì cinque ore a riprenderli, a fare foto, a fargli fare tante cose e il tempo è poco. Spesso suggerisco alle coppie una seconda giornata di riprese. Perché lo faccio? Perché se tu hai mezz’ora – quaranta minuti di tempo e cerchi di concentrare il tutto, ovviamente non puoi fare quello che ti sei immaginato o quello che loro vorrebbero.
Ti ci vuole più tempo e più attrezzatura, devi viaggiare, c’è anche il pensiero che loro devono ritornare al ristorante o alla villa e c’è sempre nei visi quello stress che dice “bisogna andare via“. Quindi in quell’ora li teniamo rilassati il più possibile, si fa quello che si può.
Al momento che ci accorgiamo che la coppia comincia a dire “che ore sono?” oppure “abbiamo fatto?” è il momento di stoppare; questo è un primo segnale, li puoi trattenere un pochino ma poi stoppiamo tutto.
Ecco che io propongo sempre una seconda giornata per fare o foto o video. Nella seconda giornata puoi ritagliare più tempo, puoi andare in una location diversa, in un’altra città e poi la cosa fondamentale è che hai la coppia completamente rilassata: il matrimonio è passato, il giorno è passato, loro sono tranquilli, si rivestono e lì puoi beccare una situazione molto calma, possono dedicare anche l’intero pomeriggio.
Si riescono a cogliere, sia dal punto di vista fotografico che sul video, quelle espressioni dei visi che molti magari non si ricordano ecc., riesci a beccare delle espressioni degli occhi che il giorno del matrimonio non riusciresti a beccare e questa cosa ultimamente piace tanto.
È una situazione di completo relax, non c’è da correre da nessuna parte, è tutto concentrato su di loro e si divertono, li portiamo in situazioni completamente diverse: se non sono stati al mare li portiamo al mare e di conseguenza, sia il materiale fotografico che video si amplia, puoi fare più cose e c’è più margine per creare delle cose su misura per loro.

Video di giorno e video di sera: aspetti, problematiche, preferenze?

Io utilizzo delle reflex con diversi obiettivi e diverse qualità di lenti che hanno alcune limitazioni per quanto riguarda la bassa luce, quindi cerco di fare tutto con l’aiuto di flash, però queste lenti soffrono quando diventa tutto buio.
Io preferisco il giorno, non solo per avere un’immagine chiara e limpida: il matrimonio in sé per sé è una giornata di festa, la sposa con l’abito bianco… farlo di notte sembra quasi un controsenso, a meno che tu non faccia delle fotografie. Il video preferisco sempre farlo di giorno, perché l’aria aperta e la luce danno quel senso di romanticismo e di bellezza che il giorno del matrimonio deve avere.
Riprendo quasi tutto in maniera naturale, cerco di non impostare mai la coppia, riprendo quello che succede. È dopo, in fase di montaggio, che ricostruisco il tutto. Puoi trasformarlo come ti pare.
Se fai le riprese al buio, pur con l’illuminazione artificiale adeguata, non c’è naturalezza, non c’è quel raggio di sole che sta illuminando il viso… lo devi ricostruire.
Per quanto riguarda la parte fotografica, è molto divertente farla di sera perché si può giocare tantissimo con le ombre, Medhanie Zeleke Fotografospecialmente quando comincia a tramontare. Anche subito dopo il tramonto vengono fuori delle belle cose.

La voglia o meno di farsi riprendere è legata secondo te anche a un target anagrafico? C’è più o meno voglia?

Gli ospiti rispetto a qualche anno fa sono un po’ più disinvolti, ti vedono lì in chiesa, o dove si fa la cerimonia, con l’attrezzatura; sanno che sei il fotografo o il videomaker ufficiale, devi girare a riprendere o a scattare foto e non c’è problema. Alcuni si girano per timidezza loro, ultimamente sono più disinvolti perché con tutta questa esplosione di immagini e video dappertutto, ormai sono abituati.
Nei filmati che faccio mi capita raramente di vedere gente che si gira, anche perché io ho un modo di riprendere poco invasivo, per esempio: in una sala dove la gente sta mangiando, faccio una o due uscite dove riprendo tutta la sala, dopo mi metto in un angolino e riprendo l’altra parte del tavolo. Sono a dieci metri, nessuno si accorge di essere ripreso, quindi posso riuscire a beccare un primo piano con due persone che parlano e sempre dei momenti naturali.
Qualche anno fa, si andava davanti al tavolo, facevi le riprese e la gente se ne accorgeva. Ti guardavano tutti e si mettevano a ridere o salutavano, cosa che ora non si fa più perché è meno naturale, quindi ti metti dall’altra parte e riprendi quando la gente è nel momento in cui si diverte, che è la parte più bella.

Secondo te c’è molta improvvisazione nella tua professione?

Come in tutti i settori, ci sono persone che si spacciano per quello che in realtà non sono o perché hanno fatto qualcosina.
Il problema ovviamente è che, specialmente sul video, è molto molto difficile farla franca, nel senso che sulla fotografia, su 3000-4000 scatti che puoi anche aver fatto a occhi chiusi, 20 li trovi; sul video è molto difficile, devi stare attento dalla mattina alla sera e a riprendere immagini che sono fotografie.
Non esiste più il modo di riprendere di una volta, a campo largo, quello che succede si riprende e poi si taglia come ci pare. Ormai le persone sono abituate a vedere film belli, anche i filmati su internet, Youtube ecc. sono fatti molto bene, quindi la gente ha uno standard più alto.
Ti puoi spacciare come videomaker, prendi un matrimonio, però una volta fatto male, non ti chiama più nessuno.
Un altro aspetto è la scelta di un videomaker perché ti costa meno.
Sull’improvvisazione tante persone iniziano questa cosa qui e smettono subito se non trovano altro lavoro, altrimenti li vedi che migliorano sempre ed è un aspetto positivo.

Parlavi di budget: quanto incide e quanta importanza si dà a questa voce in un matrimonio?

Il budget influisce molto, perché le coppie immaginano il costo totale di un matrimonio, che non è poco, e cercano di abbattere piccole cose, quindi spesso la scelta del fotografo e del videomaker si fa quasi all’ultimo arrivando a dire “abbiamo un budget ristretto“. Molte coppie hanno questo approccio.
Il budget influisce parecchio, ultimamente c’è un altro tipo di clientela, supportata da organizzatori o da persone che la seguono. Loro scelgono in base alla qualità.

Ti capita anche di trattare coppie di sposi stranieri? Vedi differenze riguardo questo aspetto tra italiani e stranieri?

Sì mi è capitato e si vede subito. Le coppie straniere con le quali ho avuto a che fare ti valutano in base al tuo lavoro, non in base a quanto richiedi.
Proprio ieri ho avuto un incontro con una coppia di svedesi che hanno visto il lavoro e ha apprezzato, ho fatto loro un prezzo e non hanno battuto ciglio. La trattativa è stata chiusa in quindici minuti.
Con altre coppie italiane ci metti settimane perché devi convincere, perché quella cifra piuttosto che quell’altra, diciamo che c’è questa grande differenza perché le coppie straniere prima vogliono conoscerti, ti chiedono chi sei, mi hanno chiesto da quanti anni faccio questo lavoro, dove abito. Non mi chiedevano cose del lavoro, mi chiedevano di me.
Valutano la persona, quando vedono che c’è sintonia, nella fase successiva valutano il lavoro. Ti fanno loro il colloquio e se piaci tu e il tuo lavoro la trattativa è conclusa.

Perché si sceglie di venire da Medhanie Zeleke? Qual è la tua caratteristica che ti contraddistingue da altri tuoi Digital Sposi Fotograficolleghi?

Vedendo tutto quello che c’è fuori, posso dire senza presunzione che la cura che si mette in ogni singolo servizio è molto superiore rispetto a tante altre realtà ed è una cosa di cui mi vanto.
C’è tantissima concentrazione e tantissimo lavoro dietro, quello che purtroppo il cliente non può vedere. Lo percepisce quando vede il filmato o il lavoro finito, anche questa è una difficoltà, però è una caratteristica che mi contraddistingue