Matrimonio con pioggia

Le paure della sposa: matrimonio funestato dalla pioggia

Matrimonio bagnato, matrimonio rovinato?

Quando pensi a organizzare il tuo matrimonio, qualsiasi sia il mese dell’anno che hai scelto, una delle principali preoccupazioni, se non la prima in assoluto, quella che provoca un’ansia sempre maggiore man mano che si avvicina il fatidico giorno, è quella legata all’incertezza delle condizioni climatiche.

Se hai programmato il tuo matrimonio d’inverno, è probabile che possa piovere, ma anche se ti sposi nei “mesi caldi” un occasionale piovasco o un temporale estivo possono arrivare a compromettere seriamente la tua festa.
Questa incertezza sulle condizioni del tempo fa sì che i vari professionisti coinvolti nell’organizzazione del matrimonio, e in particolare le location, introducano il concetto di “piano B”, cioè l’alternativa organizzativa da proporre in caso di cattivo tempo.

Strategie per affrontare la pioggia durante il matrimonio

Il “piano B” è quasi sempre inferiore al “piano A” e, per quanto possa essere stato studiato nella fase di definizione del ricevimento, la sua attuazione sarà obbligatoriamente decisa nei giorni immediatamente precedenti il matrimonio, in funzione dell’andamento delle condizioni meteo.
Il “piano B”, inoltre, può comportare costi aggiuntivi per il noleggio di strutture extra, non sempre affidabili, o per l’utilizzo di spazi non preventivati in precedenza.
Il “piano B, infine, arriva proprio quando le cose da fare si sovrappongono e lo stress aumenta in maniera esponenziale.

È utile ricordare che il ricevimento non inizia e non si esaurisce con la cena, ma le fasi che rischiano di essere compromesse dalla pioggia possono essere ben 5:

  • La cerimonia (nel caso di rito civile in location)
  • L’aperitivo
  • La cena
  • Il taglio della torta
  • Il dopocena

Pensa a tutto ciò che hai programmato, al tempo speso per realizzare tutto al meglio, fin nei minimi dettagli… E poi invece, i tuoi invitati stipati in un ambiente non adeguato o sotto un tendone, magari senza pavimentazione, dove starete con i piedi a mollo nelle pozzanghere che si formano nel ghiaino o nell’erba inzuppata.

Se poi lo spazio in cui consumerete l’aperitivo, per quanto adeguato, non è nelle immediate vicinanze dell’ambiente in cui viene allestita la cena, bisogna pensare al disagio di spostarsi sotto la pioggia.

matrimonio con pioggia

La soluzione di Villa Bernardini

Starai pensando che la pioggia, specie nei mesi caldi, non è un evento prevedibile con largo anticipo e che non possiamo farci nulla. È una cosa indipendente dalla nostra volontà … beh, non è esattamente così.

A Villa Bernardini il piano è uno solo: la perfetta riuscita del tuo matrimonio

 

Quando pensi al tuo matrimonio, immaginalo con la pioggia e anche in base a questo scegli la location.

A Villa Bernardini non prevediamo un piano A e un piano B, proponiamo solo due piani A con l’unico obiettivo di fare del tuo matrimonio un evento senza problemi né preoccupazioni, in cui tutto risulti esattamente così come lo hai immaginato, perfino a fronte di accadimenti imprevedibili come un acquazzone a luglio.

Villa Bernardini dispone di spazi al chiuso, riparati e attrezzati, che ti permettono di organizzare le diverse fasi del ricevimento senza essere costretta a rimanere nello stesso luogo.

Il patio, coperto e perfettamente integrato nel parco, ha una capienza di 200 posti a sedere più un confortevole spazio cucina annesso.
Gli ospiti non dovranno bagnarsi nemmeno per raggiungere i servizi igienici, anch’essi coperti.
Il secondo spazio coperto, adiacente al patio, è la limonaia.
Il questo modo puoi gestire le diverse fasi del tuo ricevimento variando le postazioni, facilitando i lavori del catering e rendendo tutto più vivace.

Se poi la pioggia dovesse dare tregua per uno o più dei momenti clou, il parco rimane sempre disponibile e immediatamente raggiungibile.

Non doverti più preoccupare dei danni ti aiuterà a goderti la bellezza dell’ambiente e anche le foto risulteranno magiche: le immagini degli sposi con la pioggia riflettono un romanticismo magico e ineguagliabile.

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Riceverai una mail con le condizioni climatiche dello stesso giorno negli ultimi dieci anni.’]

bon-ton matrimoniale

Regole del bon ton matrimoniale

Il matrimonio è il coronamento dell’amore di una coppia, è il giorno che attendete dal momento in cui tra voi è balenata la scintilla dell’amore.

Deve quindi essere perfetto, un evento senza precedenti, un giorno di gioia che rimanga nel ricordo di tutti i partecipanti.

Un giorno così, una tradizione del genere, ha delle regole, delle usanze che vanno rispettate. Sono regole semplici, ma non tutti ne sono a conoscenza. Speriamo di farvi cosa gradita elencandovele di seguito.

Partecipazioni

Invito di nozze

I vostri invitati devono avere il tempo di organizzare la loro presenza al vostro matrimonio, per questo è indispensabile recapitare loro l’invito per tempo.

Tre mesi è considerato il tempo minimo di preavviso. Doveroso invitare chi a sua volta vi ha invitati al proprio matrimonio, anche se voi non avete potuto o voluto partecipare.

Meglio sarebbe se la partecipazione, con i suoi colori, il motivo grafico e altre caratteristiche, anticipasse lo stile del matrimonio.

Le uniche due costanti sono:

  1. Il colore della scritta: blu o nero
  2. Gli indirizzi sulle buste: devono essere scritti a mano

Le fedi

Le fedi rispecchiamo lo stile e il carattere degli sposi e possono avere fogge molto diverse, ma una caratteristica è davvero imprescindibile: l’incisione interna, con data delle nozze e nomi degli sposi.

Invitati

Oltre che le elementari norme della buona educazione, gli invitati devono solo seguire alcune regole che riguardano l’abbigliamento:

  • il bianco è il colore della sposa, quindi è assolutamente da evitare,
  • il nero è accettato solo nel caso di ricevimento serale,
  • niente mise troppo discinte o troppo appariscenti.

Bouquet della sposa

Bouquet di matrimonio

Il bouquet è scelto dallo sposo che lo fa consegnare a casa della sposa proprio la mattina delle nozze.

La scelta può avvenire qualche giorno prima, insieme alla sposa, oppure può essere consigliata dalle persone più vicine alla sposa: mamma, sorella, amiche…

Alla fine della cerimonia, è tradizione che il bouquet sia donato dalla sposa alla sua migliore amica ancora nubile.

Solo nel caso in cui le amiche siano più di una si procede al lancio che siamo abituati a vedere: la sposa da le spalle alla platea e lancia il mazzo di fiori dietro di sé. Per la donna che lo afferra si prospettano nozze entro l’anno.

Cerimonia

Cerimonia nuziale

Un pilastro del matrimonio è la madre della sposa. È lei che raggiunge per prima la chiesa o il luogo della cerimonia e si accerta che sia tutto in ordine.

Accoglie gli ospiti e attende insieme a loro l’arrivo della sposa. Solo quando gli sposi saranno davanti all’altare e tutto il pubblico sarà seduto potrà sedersi anche lei.

Gli invitati devono arrivare puntuali e prima della sposa: non è consentito arrivare dopo di lei.

Lo sposo arriva circa 20 minuti prima dell’inizio della cerimonia. È accompagnato dalla madre o dalla parente più prossima.

La sposa è accompagnata all’altare dal padre che simbolicamente la affida al marito dopo una stretta di mano con lui.

I parenti della sposa saranno seduti a sinistra, quelli dello sposo a destra.

Per salutare la sposa si attenderà la fine della cerimonia, mai avvicinarla al suo arrivo: si corre il rischio di ritardare l’inizio, sciuparle l’abito o impedire il lavoro dei fotografi.

La sposa in chiesa deve avere le spalle coperte, mentre lo sposo, nel caso il suo abito preveda un copricapo, deve toglierlo per l’intera durata della cerimonia.

Corteo

Tradizionalmente la sposa, a braccetto col padre, è preceduta dai paggetti e seguita dalle damigelle che le reggono il velo e lo strascico.

Uno dei paggi porta il cuscino con le fedi.

La sposa entra col velo abbassato e lo alza solo dopo aver raggiunto l’altare.

L’incedere verso l’altare deve essere sicuro ma non frettoloso, gli invitati devono avere modo di ammirare la sposa.La fede deve essere indossata sulla mano nuda, quindi eventuali guanti devono essere dismessi fino alla fine della cerimonia.

Sala del ricevimento

Sala ricevimento

La sala del ricevimento deve essere allestita perfettamente secondo le indicazioni degli sposi e lo stile del matrimonio.

Per l’arrivo degli invitati tutto dev’essere già pronto e il personale operativo.

Tavoli apparecchiati, aperitivi pronti, personale addetto al servizio e all’accoglienza impeccabile.

Per evitare ogni imprevisto, è opportuno un sopralluogo la sera prima o la mattina, nel caso che il banchetto sia serale.

Benvenuto agli ospiti

La madre della sposa accoglie gli ospiti, li presenta fra loro e li guida ai tavoli loro assegnati.

All’ingresso della sala è carino che siano presenti:

  • il tableau de mariage con la disposizione dei tavoli e i nomi degli invitati assegnati a ciascun tavolo,
  • un libro con le pagine bianche sulle quali gli invitati possano scrivere un pensiero agli sposi.

A ogni tavolo saranno presenti dei segnaposto con i nomi degli invitati assegnati a quel tavolo, ciò faciliterà agli ospiti l’individuazione del proprio posto.

La sposa può assentarsi, subito dopo il suo arrivo, per togliersi il velo e sistemare capelli e trucco, mentre la madre fa un ultimo giro tra i tavoli per accertarsi che tutti siano arrivati e abbiano raggiunto il proprio posto.

Disposizione ai tavoli

Tavolo matrimonio

Errori, gaffe, sviste, imprecisioni sono sempre in agguato quando si tratta di sistemare molte persone in una sala ricevimento.

Ex-amici che non si parlano più, coppie scoppiate prima del vostro matrimonio ma presenti alla cerimonia, parenti che hanno litigato, estranei che per forza di cose devono occupare lo stesso lo tavolo…

Bisogna essere sempre informati sulle tensioni e sui dissidi, come sulle nuove unioni, per evitare di rovinare la festa a qualcuno.

Abbinare i tavoli anche per affinità di gusti o di età è un suggerimento da considerare, soprattutto quando gli astanti non si conoscono. In questi casi, la madre o i fratelli della sposa hanno il compito importante di fare le presentazioni e aiutare a rompere il ghiaccio.

Sempre allo scopo di rendere il banchetto piacevole per tutti, può essere utile mettere single e persone anziani in tavoli occupati da coppie e giovani.

È sempre buona norma rispettare l’alternanza uomo/donna e di non separare mai le coppie.

Il tavolo degli sposi si trova sempre in posizione centrale o, comunque, in quella più visibile della sala.

Gli sposi possono sedere da soli, in un tavolo a parte, oppure possono dividere il tavolo con altri. In questo caso, con loro siedono i genitori e i testimoni.

La sposa siede a sinistra dello sposo. Alla sua destra c’è il padre, poi la madre e i testimoni. Per il marito vale l’ordine inverso: alla sua destra siede la madre, poi il padre e i testimoni.

Nel caso in cui siano presenti molti bambini le soluzioni sono due:

  • riunire le famiglie in tavoli vicini, in modo che possano aiutarsi a vicenda con i bimbi,
  • predisporre un tavolo per i bambini, in questo caso è utile la presenza di uno o più animatori.

Banchetto

Durante il banchetto gli sposi passano per i tavoli e chiacchierano con gli ospiti. Regola vuole che non si separino, ma che vadano per i tavoli insieme.

Il bon-ton impone che siano gli sposi a proporre il primo brindisi del banchetto.

Foto

Le foto si fanno solo alla fine del banchetto, prima del taglio della torta.

Taglio torta

Taglio torta nuziale

Il taglio della torta è un rituale molto atteso e davvero imprescindibile in ogni matrimonio.

Si svolge in luogo separato da quello del banchetto, un luogo che dia risalto al romanticismo dell’evento e che sia abbastanza spazioso da permettere a tutti di vederlo bene.

Il taglio è eseguito sempre dalla sposa, ma è lo sposo che ne guida la mano confermandole così sostegno e protezione.

Le regole dicono che è ancora la sposa a distribuire le prime porzioni. La prima fetta di torta spetta al marito, come simbolo d’amore e dedizione della sposa; la seconda fetta va alla suocera, la terza alla madre, poi, in successione, al padre dello sposo, al papà, e ai testimoni.

Dopodiché saranno i camerieri a continuare il porzionamento e la distribuzione.

Andarsene prima del taglio della torta è, per gli invitati, un gesto giustificabile solo a fronte di gravi motivazioni. È un momento solenne, accomiatarsi in quel momento è segno di grave scortesia.

Ballo

Momento molto atteso, il ballo è romantico, divertente e ulteriore occasione di socializzazione. Irrinunciabile.

Gli sposi aprono le danze con un ballo lento, poi il padre della sposa e la madre dello sposo ballano con i figli.

Il terzo ballo vede i genitori degli sposi occupare la pista.

Dal quarto ballo, la pista da ballo è a disposizione di tutti.

Buona norma è prevedere un’area rinfresco nelle vicinanze della sala da ballo. Non allestirla significa creare grave disagio negli ospiti che, dopo un po’ di danze, saranno stanchi, accaldati e assetati.

Commiato degli sposi

Il galateo prevede diversi modi per gli sposi di accomiatarsi dai propri ospiti.

Commiato anticipato

  • Gli sposi vanno via prima degli invitati facendo prima un giro della sala per salutare e consegnare confetti e bomboniere.
  • Gli sposi vanno via salutando solo gli ospiti più importanti.
  • Gli sposi lasciano su di un’auto mentre gli invitati li salutano guardandoli partire.

Commiato ritardato

  • Gli sposi, a fine ricevimento, si posizionano all’uscita della sala salutando gli ospiti che vanno via e consegnando loro le bomboniere.

In ogni caso, i genitori della sposa rimangono fino all’uscita dell’ultimo ospite.

Bomboniere

bomboniere solidali

La regola classica vuole che le bomboniere siano spedite a casa una ventina di giorni dopo il matrimonio, ma ormai è invalsa l’usanza di consegnarle alla fine del ricevimento, insieme ai confetti.

Solitamente viene allestito un tavolo all’uscita della sala e gli sposi consegnano le bomboniere ivi appoggiate man mano che gli ospiti si congedano.

Le bomboniere sono identiche per tutti gli invitati tranne che per i testimoni. Per loro sono diverse.

Ringraziamenti

L’etichetta impone che gli sposi, al rientro del viaggio di nozze, ringrazino i loro invitati con un biglietto personale e scritto a mano.

La regole indica un anno come termine massimo per spedire il ringraziamento, ma è bene non far passare più di sei mesi.

Divisione delle spese

In tempi in cui le coppie convivono da prima del matrimonio e quindi hanno già tutto in casa, in cui non si usa più il “corredo” alla sposa e altre tradizioni del passato sono cadute in disuso, le spese del matrimonio vengono divise a metà tra le famiglie degli sposi.

Il bon-ton però, ancorché superato, prevede una rigida separazione delle spese.

La famiglia della sposa deve provvedere a:

La famiglia dello sposo invece deve:

  • acquistare la casa
  • acquistare l’arredamento
  • acquistare le fedi
  • pagare il viaggio di nozze
  • acquistare il bouquet.

Queste sono le regole dettate dal galateo del matrimonio. Hai deciso di seguirle o hai apportato delle modifiche per il tuo matrimonio?

matrimoni a villa bernardini

Villa Bernardini intervista Massimo Fanizza Bernardini

Questa è l’ultima intervista riguardo Villa Bernardini per l’anno 2017. In questa occasione conosciamo il proprietario della villa: Massimo Fanizza Bernardini.

Massimo gestisce gli eventi di Villa Bernardini da più di 20 anni. In tutto questo tempo ha visto crescere l’attività insieme alla passione per il suo lavoro.

Massimo impiega molte energie e risorse per rendere Villa Bernardini IL posto ideale per ogni ricevimento, la gioia e la soddisfazione espresse dagli sposi che hanno celebrato il matrimonio alla villa sono la sua grande ricompensa.

Villa Bernardini, 25 anni di matrimoni

Perché hai deciso di presentarti solo adesso, alla fine di un’annata strepitosa direi?

Perché inizialmente ho preferito dare la voce a tutte le aziende, a tutti i professionisti con cui abbiamo collaborato e che hanno organizzato i matrimoni che abbiamo ospitato quest’anno.

Parlaci allora di Villa Bernardini

Villa Bernardini è una residenza d’epoca che da 25 anni ospita matrimoni in una cornice che abbina la storicità dei suoi ambienti alla modernità dei servizi offerti.

Matrimoni a Villa Bernardini

Come si può svolgere un festeggiamento in questa villa storica?

Secondo il mio punto di vista il festeggiamento si deve sempre svolgere rispondendo alle esigenze degli sposi. Ci sono poi delle tempistiche, delle modalità che devono comunque essere mantenute.
Un ricevimento prevede sempre l’accoglienza degli invitati, quindi un aperitivo per poi passare alla fase della cena, taglio della torta e dopocena.
La nostra caratteristica è quella che questi momenti non devono rispettare degli spazi in maniera rigida.

Un festeggiamento, secondo me, deve sempre rispettare, a prescindere dalla villa, quelle che sono esigenze e desideri degli sposi; ciò non toglie che nello svolgimento di un ricevimento ci sono dei momenti consequenziali, quindi inizialmente si procede all’accoglienza degli ospiti, poi al successivo arrivo degli sposi, per passare all’aperitivo, cena, taglio torta e dopocena.
Questo però da noi avviene senza rigidità nell’utilizzo degli spazi.

Catering nel giardino segreto

In che senso? Spiegaci meglio…

Nel senso che la caratteristica di villa Bernardini è quella di essere una villa… io la definisco baricentrica: la villa è sempre centrale agli spazi che si vanno a utilizzare quindi, in qualsiasi momento, semplicemente girando un angolo, si apre un nuovo scenario.

Così c’è la possibilità di usufruire di tutti gli spazi senza fare spostamenti molto ampi.

È possibile celebrare il rito civile in villa?

Sì è possibile celebrare il rito civile, siamo casa comunale quindi è un rito con valore legale che può essere fatto in tutti i giardini.

Anche in questo caso non c’è uno specifico spazio che deve obbligatoriamente essere utilizzato. Può essere il Giardino Romantico, anteriore alla villa, il Teatro di Verzura o la Limonaia e, in caso di cattivo tempo, si fa la celebrazione del rito civile all’interno del salone centrale della villa.

Cerimonia civile nel salone

Spazi e strutture all’avanguardia per matrimoni di classe

Parliamo un po’ della parte catering: come avviene la scelta di questo specifico fornitore, importantissimo in un matrimonio?

Il catering è il fornitore principale: da lui deriva la buona riuscita o meno del matrimonio, perché comunque finisce per essere regista di tutte le altre professionalità che intervengono nell’organizzazione di un ricevimento.
Per quanto ci riguarda, abbiamo fatto nel corso degli anni una selezione, creando una prima scelta di catering che hanno la nostra stessa visione del matrimonio.

Ci sono degli aspetti che non possono assolutamente essere trascurati, dal numero di sedute (indispensabili affinché un aperitivo si svolga senza persone in piedi o che non sappiano dove sedere), al personale che deve intervenire durante il servizio, a tutta una serie di piccolissimi dettagli che però sono quelli che fanno la differenza.

Aperitivo nel patio

Il taglio torta e il ballo sono due momenti importanti della festa, perché si tratta di una festa: la villa dispone di ambienti adeguati?

Assolutamente. La villa è in grado di rispondere in questi due momenti focali con degli spazi appositi: per quanto riguarda il taglio torta, in caso di bel tempo può essere fatto in qualsiasi spazio, tornando anche a utilizzare il Giardino Romantico o il Teatro di Verzura qualora si volesse fare delle scenografie o degli spettacoli pirotecnici.
In caso di cattivo tempo può essere utilizzato sia lo spazio nel patio, dove si svolge la cena, sia la Limonaia.

Cena in limonaia

E per quanto riguarda il ballo o comunque lo svolgimento del dopocena?

Lo svolgimento del dopocena è sicuramente uno dei nostri punti di forza: a detta dei professionisti del settore siamo l’unica villa in Toscana che dispone di una vera e propria discoteca, quella che abbiamo realizzato all’interno della Limonaia.

Uno spazio dotato di un impianto professionale, sia di diffusione che di illuminazione, gestito da un tecnico audio e luci che svolge una vera e propria regia, come avviene nei concerti o nelle discoteche.

Sala da ballo in Limonaia

Organizzazione e problem solving professionale per qualunque cerimonia

Hai toccato prima un argomento che interessa sempre gli sposi quando devono scegliere una location, ovvero la pioggia o comunque il maltempo: esiste il famoso piano B a Villa Bernardini?

Io mi sento di dire che il piano B è un errore: una coppia non dovrebbe cercare un piano B perché, lo dice la parola stessa, un piano B è inferiore rispetto a un piano A.

La nostra soluzione è proporre due piani A: gli sposi che decidono di organizzare il loro matrimonio in Villa Bernardini trovano due soluzioni equivalenti, in quanto a servizio e qualità, sia in caso di pioggia che di bel tempo.

Cena nel Giardino segreto

Gli ospiti con difficoltà motorie possono raggiungere facilmente gli ambienti in cui avviene il ricevimento?

Sì assolutamente, abbiamo un accesso di servizio grazie al quale gli ospiti possono essere accompagnati in macchina fino agli spazi più prossimi a dove si svolge il ricevimento.

L’ingresso sarà quindi agevole sia all’eventuale cerimonia davanti alla villa sia all’aperitivo nel teatro di verzura sia alla cena.
Tra l’altro la villa, pur essendo un immobile storico, è privo di barriere architettoniche, non ci sono dei grandi dislivelli e anche l’accesso ai bagni può essere effettuato con le carrozzine motorizzate, ausili utilissimi ma anche particolarmente ingombranti.

Ingresso di Villa Bernardini

Parliamo anche di altri ospiti che assolutamente non devono essere trascurati: i bambini.

Il bambino per me è un ospite speciale perché in un matrimonio rischia sempre di annoiarsi.

Soprattutto quando il numero dei bambini arriva alla soglia critica che dà la possibilità di fare gruppo (e ne bastano veramente pochi, cioè con 4-5), secondo me è opportuno organizzare una “festa nella festa“. In tal modo, mentre gli invitati si intrattengono con l’aperitivo, i bambini si divertono, magari con una caccia al tesoro.

La loro cena inizia prima rispetto a quella degli altri invitati: non si può pensare di portare un bambino a tavola alle nove, nove e mezzo. Subito dopo cena, quando inizia quella per gli adulti, i bambini proseguono in uno spazio apposito, con un’animazione ingaggiata per l’occasione, con i loro giochi e i loro divertimenti, senza che si annoino.

Cosa fondamentale, a mio avviso, è che l’animazione rimanga fino alla permanenza dei bambini, altrimenti l’animazione va via proprio quando gli adulti si potrebbero divertire e invece devono star dietro ai propri figli.

Aperitivo nel Teatro di Verzura

C’è un’assistenza in villa? Non solo per i bambini, ma su tutto l’evento?

Sì, la villa non viene affittata come un contenitore vuoto dove poi gli sposi vengono abbandonati a se stessi, ma è sempre presente l’assistenza sia della proprietà sia dello staff.

Siamo sempre presenti, verifichiamo che tutto quello che viene fatto corrisponda a quello che avevano chiesto gli sposi.

Massimo Fanizza Bernardini

Vedo che alla tue spalle hai un simpatico animaletto e la domanda mi sorge spontanea: sono ammessi i cani durante un ricevimento? Come ti organizzi solitamente in queste situazioni?

Solitamente sì, i cani sono ammessi senza problemi.

Ritengo che la cosa migliore in queste situazioni sia non affidare il cane a un parente o un amico, che non potrebbe in tal caso godersi il ricevimento, ma affidarsi a un professionista: un wedding dog sitter che si prende cura del cane a partire dai preparativi della sposa fino alla fine del ricevimento.

addio al nubilato

Addio al nubilato e Bridal Shower, idee e nuove tendenze

L’addio al nubilato è una tradizione irrinunciabile

Addio al nubilato

Cosa organizzerete voi amiche alla futura sposa? Una serata tutta alcool e uomini poco vestiti? Oppure una giornata di completo relax che rischia di diventare noiosa? O una gita in qualche posto sperduto in cui bisogna camminare tutto il giorno per vedere un fiore raro che lei non noterà perché stanca morta?

L’addio al nubilato è un’occasione per far dimenticare alla sposa le ansie legate all’organizzazione del matrimonio e per passare insieme dei momenti intimi, che testimonino il legame che avete con lei e che ricorderete per sempre.

Brindisi di addio al nubilato

Nel caso siate indecise su quale sia la scelta più adatta per rendere felice la vostra amica, ecco alcuni consigli derivati dalle ultime tendenze riguardo l’addio al nubilato.

Addio al nubilato

L’addio al nubilato deve tenere conto del carattere e dei gusti della festeggiata, deve essere un regalo che fate a lei e a voi. Quindi sarà un evento piacevole, divertente, che serberete tra i ricordi più cari.

Festa di addio al nubilato

Cominciamo col dire che le feste tutte alcool e uomini travestiti da poliziotti o pompieri che fanno improbabili spogliarelli sommersi da urla sguaiate delle partecipanti, hanno fatto il loro tempo. Sono scontate e i ricordi che lasciano, a distanza di qualche tempo, non sono poi così piacevoli.

La futura sposa è una sportiva? Una persona dinamica?

Regalatele una giornata attiva: rafting, un campeggio in montagna, un’escursione in canoa, un mini torneo tra amiche del vostro sport preferito.
O ancora, una gita a cavallo, un lancio col parapendio, una gita in elicottero… e poi a cena tutte insieme in una saletta riservata o, meglio ancora, in casa dove la futura sposa passerà ore piacevoli circondata dal vostro affetto.

Addio al nubilato in barca
Oppure assumete un insegnante e, in posto consono, imparate i rudimenti di un ballo nuovo: tango, taranta, valzer o quello che volete, purché si diverta insieme a voi.

Noleggiate un’elegante Limousine e portatela a fare un giro notturno di una grande città. Un dopo cena originale e divertente.

Addio al nubilato in Limousine

Se volete davvero esagerare, passare la famosa “notte da leonesse”, potete organizzare un week-end in barca o una gita in una città straniera.
In quest’ultimo caso, Berlino, Londra, New York e Las Vegas sono città che fanno al caso vostro.

La futura sposa ha bisogno di relax, di pace?

Organizzatele una soggiorno in una SPA, dove tra massaggi, sauna e candele profumate, potrà rientrare in una dimensione più serena e godersi la vostra compagnia.

Addio al nubilato in centro benessere
Oppure potete organizzare una gita in spiaggia, meglio se solitaria o, comunque, poco affollata. Tutte insieme sotto l’ombrellone a godervi la brezza marina e a parlare, giocare, nuotare finché ne avrete voglia.

Addio al nubilato al mare

L’addio al nubilato e Bridal Shower, alternativi o completari?

Il Bridal shower è una tradizione anglosassone. Si tratta di un’occasione per mettere a futura sposa al centro dell’attenzione, circondarla di affetto e doni, distrarla dalle fatiche dovute all’organizzazione del matrimonio.

Questo tipo di festeggiamento sta prendendo piede anche in Italia, in alternativa al classico Addio al nubilato, ma anche come evento complementare.

Il Bridal Shower è un regalo che voi fate alla sposa, quindi le spese devono essere divise tra voi. L’onere dell’organizzazione è affidata alla testimone o alla sua migliore amica, ove queste figure non coincidessero.

Giochi di addio al nubilato

Potrete affittare una casa in posto isolato, intimo e organizzare lì l’evento bevendo, mangiando, ballando, facendo giochi di società, ma soprattutto, stando insieme.

Torta di addio al nubilato

Il Bridal Shower può avvenire anche in un ristorante elegante, in una sala riservata, con un menu particolare, le amiche del cuore vicino (anche la mamma è ammessa) e una torta bella e gustosa a coronare il tutto.

Qualunque sia l’addio al celibato che organizzerete, tenete sempre presente che la festeggiata è la futura sposa, dovrà procurarle gioia, relax, distrazione e, soprattutto, dovrà rappresentare un ricordo bellissimo e indelebile.

Aperitivo di addio al nubilato

Hai idee o suggerimenti per un addio al celibato fuori dal comune? Raccontacele nei commenti.

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Note a nozze, la melodia del tuo matrimonio

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Intervista Note a Nozze

La musica è l’elemento impalpabile, ma imprescindibile di ogni matrimonio. È importante che sposi e invitati si sentano a loro agio, possano ascoltare note piacevoli pur potendo conversare normalmente.

Federica e Sergio, i due musicisti che formano il marchio Note a Nozze, ascoltano le esigenze degli sposi e contribuiscono con la loro musica alla riuscita del matrimonio perfetto,

Villa Bernardini ve li presenta in questa intervista.

Logo Note a Nozze

Ci troviamo in una location un po’ insolita: siamo a Livorno a incontrare due musicisti, Sergio e Federica, nella loro abitazione

Federica: Nella nostra abitazione perché questa è la nostra idea di accompagnamento musicale per gli sposi o, comunque, per gli eventi in genere.
A noi piace che le persone interessate che si vogliono avvicinare a questo tipo di accompagnamento e di scelta, principalmente ci conoscano e ci ascoltino. Da lì poi nasce un’interazione con ogni singola coppia di sposi da cui, in modo naturale, ma anche guidato, se gli sposi non hanno un’idea specifica, scaturisce poi l’accompagnamento perfetto per la loro cerimonia, il loro ricevimento, il loro evento in genere.

Quanto è importante la musica dal vivo a un evento?

Federica: Secondo noi è fondamentale, non potremmo immaginare un evento senza l’accompagnamento della musica. La musica, anche se non è al centro dell’attenzione, perché poi il centro dell’attenzione deve essere sicuramente sulla coppia, sugli sposi, sulla cerimonia, però la musica rifinisce, trasforma la realtà, la rende speciale per cui è veramente indispensabile, secondo noi, in una giornata importante.

La vostra formazione si chiama Note a Nozze e vi si può contattare attraverso il sito Noteanozze.it. Parlando di matrimoni, per la vostra esperienza, qual è il momento in cui non dovrebbe mancare la musica dal vivo?

Sergio: certamente durante il rito, che sia simbolico o in chiesa, quella è una cornice importantissima. Durante il cocktail, poi. Noi in genere sconsigliamo la musica nostra, del trio o quartetto d’archi e altre formazioni, durante il pranzo o la cena, perché abbiamo visto, per la nostra esperienza di anni, che spesso disturbiamo.
Se poi è in locali piccoli, allora è bene che le persone, gli invitati, parlino e non si disturbi con la nostra musica un po’ troppo alta, invasiva… quindi sicuramente rito e cocktail.

Intervista al gruppo Note e Nozze

Quali sono le cose di cui una coppia di sposi deve tener di conto quando richiede un esibizione dal vivo?

Federica: deve tener conto di un sacco di cose. Principalmente deve avere chiara l’idea di quello che deve venire fuori dalla cerimonia e dal ricevimento; deve tener conto della location nella quale si svolge, dello spazio; deve tener conto del budget, perché sicuramente avere delle persone che suonano implica anche uno sforzo economico maggiore di quanto sarebbe nel farne a meno, e deve tener conto anche del repertorio che intende far eseguire e far ascoltare in quella giornata. È proprio per questo che è importante la conoscenza, perché spesso arrivano delle coppie che hanno in mente delle canzoni di musica leggera o avevano in mente di farci trascrivere brani particolari e farli eseguire, magari a un’arpa e a un violino, cosa impossibile o comunque una formazione che non renderebbe al meglio.
Per cui l’idea del repertorio che gli sposi hanno in testa è fondamentale nella scelta, è essenziale.

Quindi chiaramente voi, nella vostra abitazione, fate sentire, consigliate…

Sergio: consigliamo intanto con violino, organo e tastiera così che si possono rendere conto delle sonorità e, come sempre diciamo a tutti, “voi entrate qui, vi prendiamo per mano, vi facciamo ascoltare tutto e poi dovete uscire senza avere l’obbligo di prendere noi. Pensate a tutto quello che vi abbiamo fatto ascoltare e poi decidete piano piano“.

Federica: anche perché tante persone che vogliono gli strumenti ad arco, in realtà non li hanno mai ascoltati dal vivo, per cui spesso è la prima volta che vedono un violino da vicino e l’impatto è diverso da ascoltarlo a pochi metri di distanza oppure vedere un video su YouTube, quindi nel bene o nel male occorre che questo impatto, questo confronto ci sia.

Suonare in spazi aperti e luoghi chiusi: quali sono quelli che prediligete e quali sono quelli in cui trovate un po’ di difficoltà?

Federica: la musica classica da sempre è nata per essere eseguita in luoghi chiusi, è nata nelle chiese. La musica barocca, rinascimentale aveva questa cornice o nei grandi salotti aristocratici, per cui diciamo che l’ambiente chiuso permette di apprezzare totalmente le sfumature interpretative che, per esempio, una formazione come un quartetto d’archi si può permettere; sono davvero tante. Così tante che poi l’ascoltatore ne perde la maggior parte forse, però diciamo che l’ambiente chiuso aiuta molto all’ascolto più completo possibile dell’esecuzione.
È vero anche che nei grandi spazi aperti, come può essere il giardino di una villa o cose simili, la cornice di un ensemble classico è veramente suggestiva e per l’esperienza che abbiamo durante i cocktail e gli aperitivi, è sempre molto bello che gli ospiti arrivino e ci trovino lì a suonare. È anche un modo per accogliere le persone in un momento in cui magari gli sposi non ci sono. Diciamo che l’esterno è più difficile…

Sergio: comunque, se si perde un po’ di qualità del suono, la sonorità, si cerca sempre poi di farci mettere in postazioni leggermente coperte, come una parte alle spalle. Per esempio a Villa Bernardini è successo diverse volte l’anno scorso e questo cambia molto che essere in un prato, isolati completamente.

Se non sbaglio eravate sotto il loggiato…

Sergio: esatto, un’acustica strepitosa.

Gruppo musicale Note a Nozze

Quindi un ambiente, una cornice particolare che vi ha anche facilitato in questo senso. Quanto tempo prima è opportuno contattarvi e quindi scegliere i brani e venire a conoscervi?

Sergio: per quanto riguarda i matrimoni da maggio a settembre è bene chiamarci a gennaio-febbraio, perché poi il rischio di trovarci occupati è alto. Si tratta di matrimoni di venerdì, sabato e domenica.
Invece gli altri mesi per assurdo ci potete chiamare anche una settimana prima e trovarci liberi.

Parlateci di voi, qual è stato il vostro percorso lavorativo? Da quanto tempo fate questo lavoro?

Federica: da sempre, perché io avevo 7 anni quando ho cominciato e anche lui 7 anni, quindi una vita dedicata. Abbiamo studiato tanto, abbiamo fatto il conservatorio, lui a Livorno, io in parte a Genova e in parte a Livorno e poi abbiamo fatto la carriera di professionisti classici all’interno delle orchestre italiane.

E la musica vi ha fatto incontrare…

Federica: sì

Sergio: sì

Secondo voi c’è improvvisazione nella vostra professione?

Sergio: assolutamente no. Venendo da un mondo classico e non da un mondo jazz, dove è più semplice improvvisare, noi tutto quello che suoniamo è stabilito a tavolino.
Noi leggiamo spartiti classici, quindi tutto quello che suoniamo lo abbiamo davanti con le note e poi è bene, anche quando vengono gli sposi a trovarci, che noi scriviamo tutto. Tutto deve essere stabilito, i pezzi per i vari momenti della messa… ecco, tutto deve essere stabilito insieme.

Quindi mi viene da dire che una vostra caratteristica è sicuramente la precisione, la professionalità. Aggiungete voi qualcos’altro che vi ritrae

Federica: tutto rientra nella cura di ogni singola coppia, di ogni singolo evento.
Lo spazio per l’improvvisazione non c’è in questo senso, c’è spazio per l’interazione, quello tanto, perché si ha dal primo momento di conoscenza degli sposi. Capire, anche prima che loro lo abbiano chiaro, dove vogliono arrivare per condurli in modo più preciso e veloce nell’ambito dell’esecuzione stessa. In un ricevimento capita che abbiamo un repertorio molto vasto, che abbiamo concordato con gli sposi non in maniera così precisa e, a seconda della risposta degli invitati, prediligiamo un tipo di repertorio piuttosto che un altro, a seconda della gente che c’è quel giorno ad ascoltarci, a seconda di quello che mostra di apprezzare.
Per cui la cura delle persone penso che sia fondamentale.

bouquet da sposa

Il bouquet da sposa, un simbolo e una tradizione imprescindibili

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Il bouquet da sposa

Il bouquet della sposa non è solo un accessorio, è il completamento ideale dell’abito da sposa, è una tradizione che continua da secoli, è un elemento che non può mancare nell’outfit di qualunque sposa.

Anche le damigelle della sposa sono spesso dotate di un bouquet simile a quello della sposa, ma più piccolo.

Il bouquet ideale è abbinato all’abito della sposa e allo stile del matrimonio e ne esistono molteplici tipi:

  • Piccoli,
  • grandi,
  • circolari,
  • cuoriformi,
  • fatti solo di fiori o con un delizioso mix di fiori e piante.

Il Bouquet Domo ha gli elementi tenuti insieme da pezzi di stoffa

Il Bouquet a cascata con fiori e piante dal gambo lungo

 

Ortensie, peonie, rose, eucalipto, ulivo sono alcuni dei fiori più di tendenza per tuo bouquet da sposa.

Bouquet da sposa aperto

Bouquet da sposa: Tendenze 2018

Il bouquet di rose è un classico senza tempo, ideale per la sposa elegante e romantica.

Anche il bouquet a cascata ha una lunga tradizione, ma è sempre un hit che denota amore e romanticismo.

Considerando il successo dei matrimoni shabby chic è normale che il bouquet di fiori di campo sia in testa alle classifiche i gradimento tra le spose a cui piace il tema bucolico e informale.

Il bouquet rotondo è la nuova tendenza per la sposa elegante, che non lascia nulla al caso.

Il bouquet aperto è una scelta classica, confezionato con fiori grandi a stelo lungo.

Un’altra soluzione che va molto di moda è il bracciale di fiori, si indossa al polso e può essere anche lanciato come quello tradizionale. Ideale per la sposa alternativa.

La moda del momento sembra essere il bouquet di fiori finti.

Può essere realizzato con materiale plastico, stoffa o carta, dando ampio spazio alla fantasia della sposa.

Rispetto al tradizionale bouquet di fiori veri, ha il vantaggio di mantenersi intero virtualmente per sempre. Inoltre, i fiori possono essere di qualunque tipo e colore, senza problemi dovuti alla stagionalità, al costo o alla reale esistenza degli stessi.

Bouquet di rose

Bouquet da sposa, Consigli

Il bouquet deve rispecchiare la personalità della sposa, evita di copiarne uno altrui, rivolgiti a un fioraio professionista che ti aiuti a confezionare il tuo bouquet in base ai tuoi gusti e all’impronta che vuoi dare al tuo matrimonio.

Il fioraio ti aiuterà anche a curare dimensione e forma del tuo bouquet in base alla tua altezza e figura.

Alcuni fiori hanno un odore forte, a volte sgradevole. Tienine conto nella scelta.

Bouquet da sposa rotondo

Come sarà il tuo bouquet da sposa?

Scrivici nei commenti quale bouquet sceglierai.

Progetto Matrimonio catering

Progetto Matrimonio, il catering su misura

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Quando si parla di matrimonio sono molti gli elementi che entrano in gioco per renderlo perfetto.

Sono tanti i fattori che causano ansia agli sposi, troppe cose possono andare storte… il catering, il banqueting, l’abito, il bouquet, la location… La serenità degli sposi dipende molto da chi hanno accanto nell’organizzazione del Loro Giorno.

Per quanto riguarda il catering, il banqueting e il flower design, Progetto Matrimonio di Elisa Masoni è un’assoluta garanzia.

Conosciamola meglio grazie all’intervista che ci ha gentilmente concesso.

Progetto Matrimonio Catering

Quali sono i punti di forza di Progetto matrimonio?

Indubbiamente il realizzare un unico evento a data che ci dà la possibilità di conoscere molto da vicino le nostre coppie, quindi dedicarci esclusivamente a loro, conoscerle, toccare tutti i punti nella realizzazione di un evento e nella personalizzazione del ricevimento. Dalla scelta del menu alla mise en place, dal progetto degli allestimenti floreali a tutto ciò che poi ruota intorno al ricevimento.
Senza dubbio direi la personalizzazione del ricevimento, perché ogni coppia ha un proprio mondo, ha una propria essenza e quindi è il riportarli nel loro ricevimento. La versatilità, quindi, cioè non seguire, non per forza, le tendenze del momento, bensì quelli che sono gusti e stili dei nostri sposi.

Progetto Matrimonio Catering - Villa Bernardini

Quanti matrimoni curi all’anno?

All’anno… beh, considerando che è un unico ricevimento a data, direi non più di 30.

Quindi comunque un ricevimento al giorno?

Un ricevimento a data, sì.

Cos’è che non deve essere assolutamente trascurato in un matrimonio?

Secondo me la coppia, cioè il conoscerli, il parlarci, entrare in sintonia con loro, cioè creare quel rapporto di interscambio e di fiducia che fa sì di creare sicuramente un ricevimento ad hoc; passare tramite loro per poi arrivare a ciò che è fondamentale quel giorno: la qualità di ciò che presentiamo e serviamo. Il menù, quindi, tutte le portate che fanno parte del ricevimento, l’importanza degli allestimenti floreali, quindi della personalizzazione del matrimonio.

Progetto Matrimonio Banqueting - Villa Bernardini

Quindi ci sono più incontri durante il periodo dell’organizzazione del matrimonio, che tu fai con le coppie…

Assolutamente sì, sono molti incontri, mai meno di 5-6. Il primo incontro è conoscitivo, per capire i gusti degli sposi, mettere giù un primo progetto che poi, in un secondo appuntamento, presentiamo e spieghiamo.
Meno contatto via mail possibile, ma uno scambio, un conoscerci.

E quindi, diciamo, il servizio di Progetto Matrimonio comprende un po’ tutto questo. Quando si dice Catering and Banqueting spieghiamo meglio…

Il catering è tutto ciò che riguarda il cibo, dall’accoglienza all’aperitivo, dai corner tematici alle portate di ciò che poi sarà il seduto, per arrivare al taglio torta e alla festa che si concentra nel dopocena.
Il banqueting è tutto ciò che è materiale e presentazioni: la scelta delle apparecchiature, dei tovagliati, dei tavoli, degli allestimenti, fino ad arrivare alle presentazioni dei buffet che sono altrettanto importanti quanto la qualità del cibo.

È garantita la tua presenza sul posto o di un referente del catering per accertarsi che tutto vada bene e si svolga come desiderano gli sposi?

Assolutamente sì: è uno dei motivi per cui viene realizzato un unico evento a data.

Progetto Matrimonio - Villa Bernardini

In caso di maltempo improvviso quali soluzioni trovi per far sì che tutto proceda senza difficoltà?

Secondo me parlare di maltempo improvviso… diciamo che non dovrebbe essere improvviso: oggi abbiamo abbastanza mezzi per capire come si prospetta la situazione meteo. Partire a priori con un piano B, quindi, ben dettagliato e ben strutturato, pronto all’occorrenza. Questo 3-4- giorni prima del ricevimento.
La mattina stessa del matrimonio, a mezzogiorno quando arriviamo in villa, se il ricevimento è serale, decidiamo insieme al caposervizio che cosa facciamo.
Indubbiamente cerchiamo salvaguardare ciò che abbiamo messo giù nell’anno con gli sposi e di conseguenza garantire loro il più possibile quel tipo di presentazione.
Dove questo non è possibile, attraverso le tensostrutture modifichiamo in parte quelli che erano i primi progetti presi inizialmente.

Hai parlato di matrimonio in villa, quindi diciamo nel momento in cui c’è bisogno di un problem solving come in caso di maltempo etc., la villa in questo senso è una location che può essere ben strutturata per questo o trovi delle difficoltà in base alla tua esperienza e alle ville che hai conosciuto?

Direi che, in base alla mia esperienza e alle soluzioni che comunque troviamo molteplici, in Villa Bernardini ci sentiamo salvaguardati da tutti i punti di vista: abbiamo un bellissimo spazio interno, nel caso avessimo la cerimonia in loco; una veranda che comunque accoglie un numero importante di invitati; la limonaia che è bellissima nella presentazione con i giochi di luce e il collegamento che fa sì che la limonaia non rimanga un corpo a sé bensì un prolungamento della veranda che giunge alla cucina. Cosa fondamentale perché alla fine il ricevimento, la riuscita è data dal catering.
La villa è una bellissima cornice, però dobbiamo lavorarci dentro altrettanto bene: avere tutti i punti di forza ben strutturati, salvaguarda molto anche noi come catering.

Villa Bernardini intervista Progetto Matrimonio

Dove viene fatta la prova menù?

In villa.

Ha un costo?

Ha un costo che viene scalato se il matrimonio è confermato. Gli sposi hanno la possibilità di scegliere il loro menu, tutto ciò che vogliono assaggiare, compresa la cantina dei vini. Il costo viene sottratto dal resoconto finale.
Una volta l’anno in primavera, realizziamo un Open Day direttamente in villa, dove presentiamo il buffet. Gli ospiti hanno quindi la possibilità di assaggiare, vedere, interagire con l’intera squadra di Progetto Matrimonio. Possono assaggiare delle portate anche del seduto, dolci, quindi una simulazione di evento fino ad arrivare a vedere gli allestimenti floreali.
Nel caso in cui la coppia decidesse di partecipare all’Open day non ha costi ed è aperta a tutte le coppie che hanno piacere di partecipare.

Vi occupate anche della torta nuziale?

Certo. Possiamo partire da un progetto anche grafico, schizzata dagli sposi oppure ricavata da riviste, da Pinterest, da Instagram… Qualsiasi tipo di realizzazione viene riprodotta fedelmente qualsiasi tipo di torta e portata, cosa fondamentale secondo me, poco prima del taglio torta direttamente in villa, quindi freschissima.

Progetto Matrimonio Lucca

Fino a che ora dura il servizio di Progetto Matrimonio?

Non c’è uno stop, fino a che gli invitati restano in villa noi restiamo con loro, quindi non sussiste il fatto di smontare tavoli, buffet e situazioni varie. Tutto resta fermo e fisso fino che poi gli ultimi invitati, insieme agli sposi, se ne vanno.
Quindi se c’è l’american bar, l’angolo dei dolci o ciò che comunque abbiamo programmato insieme, tutto rimane fermo fino a che gli invitati restano con noi.

Questo tutela in un certo senso anche gli sposi…

Certo, si sentono assistiti fino alla fine.

Quali sono le tendenze per il 2018 in fatto di allestimenti?

Io direi di non svelarle, quindi vi aspettiamo in show room e ne parliamo insieme.

Abito Damigella

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L’abito della damigella d’onore

La damigella d’onore è una delle tradizioni inglesi che abbiamo adottato nei matrimoni italiani con grande miglioramento della coreografia e aumento della gioia che permea il matrimonio.

Abito della damigella

Il ruolo della damigella

Il ruolo di damigelle è solitamente riservato alle amiche più care e alle sorelle della sposa, ma non è raro che siano le bambine della famiglia a ricoprirlo.

La damigella, chiunque sia, ha compiti precisi e importanti da svolgere prima e durante il matrimonio:

  • è il sostegno della sposa durante tutta la lunga e faticosa preparazione dell’evento
  • aiuta e consiglia la sposa nella scelta dell’abito
  • fa da scudo alla sposa filtrando conversazioni, incontri e appuntamenti
  • organizza l’addio al nubilato

La damigella d’onore è una, ma la tradizione consente più damigelle, fino a un massimo di otto, coordinate e istruite dalla damigella d’onore.

Regole per l’abito della damigella

Anche per le damigelle sono previste specifiche regole riguardo l’outfit.

La damigella non deve in alcun modo oscurare o mettere in secondo piano la sposa, protagonista unica e assoluta della cerimonia.

Generalmente gli abiti delle damigelle sono tutti uguali e di identico colore, il pastello è di tendenza nel 2017 e lo sarà anche nel 2018. Nel caso in cui gli abiti dovessero essere di colore diverso per una precisa scelta della sposa, si impone un particolare che richiami l’abito da sposa.

Oltre ai bouquet di fiori, uno per ciascuna, uguali a quello della sposa, le damigelle porteranno dei cestini colmi di petali di rosa da lanciare al passaggio della sposa.

La damigella del 2018 predilige un abbigliamento fatto di elementi semplici, arricchiti dagli accessori giusti.

Abiti per damigelle

Abito intero

Classico

“Il classico non tramonta mai”. È una banalità, ma è anche vera.

Abito bianco in tulle o chiffon, coroncina tra i capelli e un bouquet di nozze uguale a quello della sposa, ma più piccolo.

La damigella perfetta per il classico matrimonio delle favole.

Shabby chic

Il matrimonio Shabby Chic è una delle tendenze più forti degli ultimi anni. Per renderlo perfetto l’abbigliamento dev’essere in tema.

Anche quello delle damigelle.

Largo quindi ai fiori, ai colori pastello e alle coroncine.

Abiti corti a tinta unita o a righe nei colori pesca, rosa antico e azzurro sono molto indicati per questo stile.

Abito in tulle e pizzo

Se si parla di abiti, il tulle è sinonimo di femminilità, quindi particolarmente adatto alle damigelle della sposa.

Il pizzo aggiunge eleganza e sensualità e la sposa lo sceglie per il suo abito, degli inserti nei vestiti delle damigelle sono d’obbligo.

La lunghezza può essere variabile a seconda del luogo e dell’orario in cui si svolge la cerimonia. Il tulle è adatto anche ali abiti spezzati.

Maniche e spalline

Grande tendenza per gli anni 2017 e 2018, le maniche svolazzanti donano femminilità e carattere a donne di qualunque età.

Perfette per slanciare la figura e valorizzare il décolleté.

Se si parla di femminilità, pochi particolari la esaltano come gli abiti che mono-spalla e quelli che lasciano le spalle scoperte.

Non per niente sono tra le tendenze più gettonate del prossimo anno.

Spezzato

L’abito intero non è l’unica scelta per delle perfette damigelle.

Negli ultimi anni si è imposto l’abito a due pezzi: più eclettico e adattabile alle varie corporature, lo spezzato ha anche il grande pregio di far indossare più colori.

Accessori

Pizzo, paillette e inserti metallici sono stati e continueranno e essere una delle tendenze più forti, anche per le damigelle d’onore.

Colori

Il colore dell’abito delle damigelle d’onore dev’essere in tema con quella della sposa e con lo stile del matrimonio.

Le ultime tendenze prediligono i colori forti e in contrasto tra di loro.

Tra quelli più in voga ci sono i colori tradizionalmente “porta fortuna” come giallo, arancione e verde.

Abito Damigella d'onore

E le tue damigelle?

Cos’hai deciso? Avrai una o più damigelle? Come si vestiranno?

Scrivilo nei commenti.

Trucco Sposa

Trucco sposa, per dare la giusta luce al tuo matrimonio

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Trucco sposa

Trucco SposaTra gli innumerevoli fattori che determinano il successo di un matrimonio, uno dei principali è il trucco della sposa.

La realizzazione del tuo giorno da sogno ti rende già radiosa, ma il trucco è fondamentale per dare risalto al tuo viso, ai tuoi occhi, alla tua personalità.

Lo sposo rimarrà a bocca aperta perché, pur riconoscendo in te la donna che ama e che vede ogni giorno, un aura nuova circonderà la tua persona e una luce diversa illuminerà il tuo ovale.

Sì, è questo il “trucco di un buon trucco sposa”:

valorizzare ma non stravolgere, migliorare ma non cambiare, accentuare ma non esagerare.

La sposa deve sentirsi a proprio agio nel suo giorno più importante, per questo è libera di adottare il trucco che le è più congeniale, senza snaturarsi con soluzioni inadatte alle sue abitudini o al suo carnato o alla sua personalità.

La regola per un buon trucco da sposa è una sola

Buona norma è non porre tempo in mezzo nel pensare al trucco sposa ideale: una volta scelto il vestito da sposa e le scarpe, puoiTrucco da sposa cominciare a provare insieme alla persona che hai scelto per tuo make-up.

Il make-up artist è una figura importante in questa fase, dev’essere una persona di cui ti fidi, che conosce bene le particolarità della tua pelle, ma che abbia anche una buona esperienza con il trucco da matrimonio. Deve sapere come far risaltare i tuoi pregi e nascondere i segni della stanchezza che, inevitabilmente, affioreranno nel corso della cerimonia e ancor più durante i festeggiamenti.

Dovrà inoltre essere disponibile a fare numerose prove, a consigliarti i trattamenti e le preparazioni migliori ed essere aggiornato sulle nuove tendenze per indirizzarti verso il trucco più adatto a te e al tuo dress code.

Trucco da sposaNon ci sono molte regole da seguire quando si parla di trucco sposa, forse solo una: sii te stessa e usa il make-up per esaltare la tua personalità.

Non tradire il tuo stile, non cambiare i tuoi gusti, valorizza i tuoi pregi e attenua gli eventuali difettucci. Fai in modo di essere davvero radiosa.

Se non ci sono regole, esistono però delle tendenze e dei suggerimenti che vogliamo condividere con te, per darti qualche elemento in più prima della tua decisione definitiva.

Trucco sposa, tendenze

Matchy-Matchy

Il monocromatico (o matchy-matchy makeup) è una delle tendenze che ci piacciono di più, perché dona armonia al viso e permette di abbinare occhi e labbra facendo risaltare la tua naturale bellezza.

Una tecnica apparentemente semplice: scegli un colore e lo usi sugli occhi e sulle labbra, volendo anche sugli zigomi.Trucco matrimonio

Colori

I colori è meglio che siano tenui: beige, rosa, pesca, mauve… ma a seconda della carnagione e della propria attitudine, sono molto trendy il viola (anche nei toni prugna), il bronzo e il rose gold.

Gloss

Uno degli assilli che affronti più spesso è la caducità del rossetto. In occasioni normali sei disposta a ritoccarlo spesso, senza troppo spazientirti, ma durante il tuo matrimonio? Non è certo il caso di aggiungere un altro fattore di stress.

Per questo ti consigliamo di usare il gloss, tornato prepotentemente di moda, in versione colorata. Oltre ad aver bisogno di minori e più facili ritocchi, dona volume alla labbra e da loro quell’effetto lucido che rende le tue labbra sensuali e perfette.

Ciglia finte

Le ciglia finte possono essere “a ciuffi” o intere e, in ogni caso, valorizzano i tuoi occhi e rendono il tuo sguardo più sexy.

Accessori divenuti indispensabili per dare un tocco in più al tuo make-up.

Smokey Eye

Con un viso “al naturale” e con colori soft come quelli accennati più su, lo smokey eye è quasi un obbligo: rende il tuo sguardo più seducente, interessante, attraente.

Non occorre fissarsi sulla scelta classica del nero, puoi sbizzarrirti a usare altri colori scuri come il marrone, il cioccolato o il grigio.

Trucco da sposa, suggerimenti

Trucco SposaPer capire quale e quanto colore serva al tuo viso per risaltare nel giorno del tuo matrimonio, indossa un capo bianco durante le prove del trucco.

Fai attenzione che il trucco scelto sia efficace in ogni condizione di luce e che renda bene anche in foto e in video.

Per evitare di rovinare la base, inizia a truccarti da occhi, ciglia e sopracciglia.

Anche se scegli di usare un trucco a cui sei abituata, non avere timore di intensificarlo: alcune tonalità non rendono bene in foto o, addirittura, scompaiono.

Utilizza prodotti waterproof per poterti commuovere senza conseguenze.

E tu? Hai già deciso il look del tuo matrimonio? Hai suggerimenti da darci? Scrivici nei commenti.

Flower design

Fiori e Piante Graziella, un fiore all’occhiello del tuo matrimonio

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Flower design e composizioni floreali

Fiori e Piante Graziella è un’attività storica che da sempre colora i matrimoni e le cerimonie con la passione e la creatività della signora Graziella prima e di Emanuela e Marco in seguito.

Fiori e Piante Graziella Logo

Te li presentiamo in questa intervista.

I video che compongono l’intervista integrale sono pubblicati sul nostro canale YouTube

 

Fiori e Piante Graziella: Graziella è il nome di tua mamma, l’attività quindi è partita da lei?

Emanuela: sì certamente, tanti anni fa, fine 1985, mia mamma ha aperto un negozietto piccolo, poi con il tempo è cresciuto. Poi siamo subentrati noi ed è diventato questo negozio.

Quindi ti occupi di questa attività anche con tuo marito Marco… Ognuno ha un ruolo o vi occupate voi di tutto?

Marco: tendenzialmente un ruolo abbastanza definito c’è, facciamo un po’ le solite cose ma io mi occupo parecchio della parte logistica nel caso di organizzazione di un matrimonio, mentre lei si occupa soprattutto della gestione e delle composizioni floreali, quindi del lavoro messo in pratica vero e proprio.

È più facile avere a che fare con una clientela che sa già quello che vuole o invece che ha le idee confuse e ti chiede un consiglio?

Addobbi Fiori e Piante GraziellaMarco: sicuramente dal punto di vista della facilità è sicuramente più facile una clientela che sa già quello che vuole, perché ci facilità un po’ anche il lavoro: è tutto più veloce e arriviamo subito all’obiettivo.
È un pochino più gratificante quando ci sono persone un po’ indecise e riusciamo a dargli dei consigli mirati. Di là è un po’ più semplice e di qua sparisce un po’ la semplicità di fare le cose, però è un po’ più gratificante perché riusciamo a dare le nostre idee a eventuali sposi o persone che vogliono fare un evento.

Chi è più convincente tra i due Emanuela?

Emanuela: sicuramente Marco!

Nel tuo sito ci sono consigli di ogni genere: i fiori per ogni occasione, i consigli per curare le piante, addirittura il significato dei fiori e anche le preferenze a seconda del segno zodiacale.
Cosa significa per te il fiore? Quali sono le tue preferenze?

Emanuela: in generale mi piacciono tutti perché se faccio questo lavoro mi piacciono tutti. Sicuramente in questo ultimo periodo forse crescendo sono più per la peonia, per la rosa, un po’ più delicati, più romantici, più classici diciamo. Non riuscirei a non fare questo lavoro, perché comunque mi piacciono.

La peonia tra l’altro sembra essere il fiore per il 2017 confermate?

E e M: si

Parliamo di matrimoni, perché la tua attività si è specializzata negli anni nella cura delle cerimonie, ma in particolar modo di quelli di nozze: quanto tempo è necessario per la programmazione di un evento?

Tableau-de-Mariage

Marco: fino a 5-6 anni fa per quanto ci riguarda, per il discorso dei fiori e ipotetica organizzazione, era sufficiente venire da noi pochi mesi prima dell’evento. Invece negli ultimi anni, forse perché gli eventi sono cresciuti in maniera spettacolare, si hanno esigenze di una tempistica superiore, quindi si va anche all’anno prima. Tendenzialmente le persone si muovono dai 10 mesi a un anno prima.

Qual è la proposta di Fiori e piante Graziella per il settore Wedding?

Tavolo ImperialeMarco: non è un vanto, ma in questi ultimi anni abbiamo puntato tanto sulla qualità del servizio. Nella nostra zona dovremmo essere gli unici, o tra le pochissime persone, che offrono un servizio completo fino alla fine dell’evento. Noi siamo i primi a entrare in gioco dal punto di vista degli addobbi floreali ma anche dell’organizzazione, quindi anche allestimenti in villa o in location, e siamo gli ultimi ad andare via, perché siamo sempre comunque presenti io e Emanuela a ogni evento per garantire che tutte le cose vadano al loro posto senza influire o dar fastidio ad altri operatori del settore: per esempio il catering o quant’altro.
Non diamo incombenze a nessuno e facciamo tutto noi quello che è stato discusso e poi preventivato con gli sposi, perché riteniamo che il giorno del matrimonio sia un giorno unico e tutto debba funzionare perfettamente.

La tempistica per fissare un matrimonio in generale, abbiamo detto circa un anno prima… e se arriva una richiesta inferiore a questa tempistica?


Marco: ovviamente arrivano richieste, perché non tutti sanno l’eventuale tempistica. Se abbiamo la data libera ci prodighiamo e cerchiamo comunque di accontentare il cliente, dandogli anche delle soluzioni abbastanza rapide o consigli per arrivare al giorno e riuscire a organizzare tutto in tempi brevi.

C’è ancora attenzione all’addobbo delle chiese?

Emanuela: Si abbastanza, meno rispetto a qualche anno indietro però sì. Diciamo che noi, nei nostri allestimenti, lavoriamo in matrimoni che tengono a tutto, quindi sia la chiesa che l’allestimento di una villa, di una location
Sicuramente ci possono essere matrimoni che fanno poche cose in chiesa, però noi abbiamo clienti che ci tengono e quindi qualcosa di più rispetto ad altri sì, però in linea di massima sì.

Se è prevista pioggia e il matrimonio è all’aperto quali difficoltà ci sono? Quali accorgimenti dobbiamo tener presente?

Emanuela: ce ne sono diversi, il panico intanto. L’unica cosa è trovare strutture o tensostrutture che si possono usufruire e poter dare il meglio, è ovvio che se piove rovina un po’ l’atmosfera.
Tableau de Mariage floreale
Marco: quando si organizza, comunque viene preventivato il famoso piano B, parlo io perché tendenzialmente sono io che mi occupo della parte organizzativa e logistica: il nostro consiglio, sempre, a tutti, e stiamo parlando di sposi che vanno in una villa nel caso, che ci sia sempre preventivato il piano B. Che poi siano tensostrutture o la villa stessa ha una struttura per ospitare al coperto, è già pianificato.
Devo essere sincero: ci sono stati casi in cui le coppie non volevano prendere a noleggio una tensostruttura e ci siamo sentiti di rifiutare, appunto per evitare spiacevoli conseguenze, riferendomi poi anche al fatto che, lo ribadisco, il matrimonio per noi è veramente importante. A volte è come se io e lei ci sposassimo ogni volta, lo facciamo noi stessi.

Quali altri tipi di eventi richiedono maggiore impegno, come nel caso che abbiamo citato adesso di una pioggia improvvisa, dove il panico comunque può essere ridotto perché sapete esattamente dove andare a parare e come comportarvi?


Emanuela: sicuramente i matrimoni sul mare, ma qualsiasi festa sulla spiaggia e sul mare è sicuramente più problematica, però è l’unico evento che può essere più difficoltoso rispetto a una villa che ha magari il piano B.
Sì che puoi preventivare una tensostruttura, ma se fa tempo brutto sul mare è più pericoloso e poi anche con i tempi delle spiagge, perché fino a un certo orario non puoi fare nulla.
ConfettataMarco: mi sento di aggiungere che negli ultimi tempi non è solo problematico l’evento del matrimonio, ci sono tanti casi, anche un battesimo o un primo compleanno di un figlio o una festa di diciottesimo… sono un impegno, perché comunque c’è anche tanta gente a cui piace festeggiare quel determinato momento della loro vita e in modo particolare stiamo notando una crescita sul settore indirizzato ai bambini. Quindi, che sia il battesimo, il primo compleanno, la comunione, tendono veramente a creare e fare dei begli eventi e quindi anche lì scatta la macchina organizzativa.

Una richiesta “insolita”? Ce la raccontate?


Marco: ce n’è una in modo particolare, a essere sincero penso sia stata anche l’unica, però io me la ricordo in modo particolare. Ci fu una ragazza straniera che aveva fatto richiesta di un preventivo all’isola Palmaria e già nella mia testa era scattato il meccanismo dell’organizzazione pensando a come trasportare, perché solo tramite barca e questa alla fine avevano un tavolo imperiale di circa 30 metri e pretendeva una composizione unica, non spezzata di 30 metri.
Io sorrisi un po’ perché poi ho tentato di farle capire che era una cosa impossibile, o quanto meno, oggigiorno nulla è impossibile, però quanto meno questa era di difficile realizzazione.
Devo essere sincero, è una delle poche cose che ci hanno richiesto stravaganti.

Quanto i social network ti aiutano nel tuo lavoro?

Fiori e piante per matrimonioMarco: tantissimo, è una cosa che è in forte crescita, io personalmente ci punto perché sono io che mi occupo delle pagine Facebook. È una cosa che sta crescendo ed è utilissima innanzitutto perché a oggi è una cosa che non ha costi, se non in alcun canali. Volendo alla fine puoi utilizzare un canale e ci sono possibilità di fare pubblicità a pagamento, cosa che facciamo anche.
I social network sono il futuro nell’immediato. Faccio un esempio che è di pochi giorni fa: la festa della mamma. Io quasi per scherzo ho fatto una composizione e le ho dato un nome, l’ho chiamata “mamma bag”; non era altro che una borsina. La maggior parte delle vendite, e sono state tante, sono state fatte tramite prenotazione su Facebook, perché avevo postato questa foto e da lì mi sono veramente reso conto che quest’anno sta crescendo in modo esponenziale.

Il tipo di clientela e anche l’età che è cosi attenta all’uso dei social network può avere una valenza?


Emanuela: sì, ovviamente i social network riguardano più gente giovane che non di una certa età, anche se comunque ci sono persone un po’ più avanzate che usano i social e sicuramente con quello indirizzi dove vuoi tu la clientela che ti interessa e noi si punta su quello. Comunque noi abbiamo una clientela molto ampia…

Anche perché, essendo partita l’attività tanti anni fa…

Emanuela: sì, infatti abbiamo clienti dell’età di mia mamma e anche più giovani e quando ci sono le feste, specialmente di innamorati, l’età si abbassa.

Per fare questo lavoro quali caratteristiche si deve avere oltre alla manualità?


Emanuela: la fantasia, la voglia di aggiornarti, di fare e di vedere che basta poco a volte e sicuramente la pazienza e si sa che a contatto con il pubblico ci vuole. E poi la passione, è ovvio.

Conclusioni: perché scegliere il vostro negozio per il proprio matrimonio?

MarcoMarco: innanzitutto perché la nostra è un’azienda che è cresciuta piano piano, comunque è un’azienda che 32 anni quest’anno, che si è specializzata in questo settore perché ci crediamo.
In questi anni abbiamo investito tanto, non solo nella struttura, ma anche in tutto quello che è il mondo del matrimonio.
Una coppia di sposi che arriva da noi e che non trova quello che il mercato oggi richiede o la moda del momento, è difficile perché solitamente noi lo abbiamo, perché investiamo su questo aspetto.
Perché venire da noi? Perché siamo un’ipotetica garanzia per il fatto che dicevo prima, che noi offriamo questo servizio di rimanere sempre presenti nell’evento, sia nella chiesa sia nella location.
Seguiamo gli sposi e alla fine con gli sposi instauriamo anche un rapporto di amicizia, proprio per il fatto che li vediamo talmente prima e poi le cose si evolvono, cambiano e nasce anche un bel rapporto. Ci sentiamo sicuri di dare un servizio e il nostro lavoro, la nostra passione sentiamo di poterla trasmettere agli sposi, quindi ecco: in buona sostanza per questo.