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La Villa

L’affascinante storia di Villa Bernardini in Vicopelago inizia nel 1615, anno in cui viene ultimata la sua costruzione per volere di Bernardino Bernardini, illuminato pensatore e illustre uomo politico lucchese.
Ambasciatore della Repubblica presso diversi principi e presso la Santa Sede, Bernardino Bernardini fece costruire questa residenza nella parte terminale di una vallecola naturale protetta alle spalle da un rilievo collinare abbastanza pronunciato così da poter godere di un ambiente fresco e ombreggiato durante i mesi estivi. La villa in Vicopelago fu dunque da lui eletta quale luogo prediletto per il riposo e per lo studio, in quanto situata in una posizione amena e accogliente ma comunque molto vicina alla città di Lucca.
Per consacrare nel tempo l’attaccamento del suo fondatore a questa residenza venne scolpita l’iscrizione “BERNARDINUS BERNARDINIUS A.D. MDCXV” sull’architrave in pietra serena del portale di accesso, ancora oggi chiaramente leggibile.
È ormai calato l’oblio sul nome dell’architetto progettista, ma alcuni particolari architettonici, quali il portico a tre archi, la scansione delle finestre e la scalinata anteriore, fanno ragionevolmente presumere che si tratti di un’opera attribuibile alla scuola di Vincenzo Civitali.
Questo pregevole esempio di architettura tardo-rinascimentale presenta una struttura a blocco cubico con tetto a padiglione dotato di ampie gronde in legno e portico frontale a tre fornici. L’edificio si articola su due piani principali affiancati da una soffitta e da un seminterrato, che inizialmente accoglieva la cantina, la cucina, il cigliere per la conservazione degli alimenti e due pozzi, oggi prosciugati a causa dell’abbassamento della falda freatica.
I suoi interni rispecchiano quasi completamente l’originale planimetria, ad esclusione di alcune piccole modifiche apportate verso la metà del 1700 in occasione del matrimonio tra Francesco Bernardini e Marianna Parensi.
Tra le maggiori attrattive della Villa vanno ricordati gli arredi originali commissionati dalla Famiglia Bernardini nel corso dei secoli, molti dei quali riportano lo stemma di famiglia quale fregio decorativo e gli stucchi e le tele che decorano finemente le pareti. Grazie ai numerosi mobili e suppellettili antichi preservati all’interno della villa ogni visitatore può rievocare e respirare in ogni sala il fascino della “Vita in Villa”.