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Il Parco
Villa Bernardini in Vicopelago si erge al centro di un vasto parco suddiviso in tre aree verdi principali, il giardino prospiciente la villa, il Giardino Segreto e il Teatro di Verzura che insieme riuniscono oltre 350 specie diverse la cui fioritura si alterna durante l’intero arco dell’anno, dando vita in ogni stagione a giochi di forme, colori e volumi che irradiano l’atmosfera di sublime bellezza.
L’ampio giardino situato di fronte alla facciata della villa, denominato Prato degli Innamorati per la sua pianta a forma di cuore, si estende in leggero declivio nella parte anteriore della villa dal portico fino al cancello ed è delimitato da due viali laterali. Originariamente impostato come giardino “alla francese” con aiuole multiformi, verso la metà del 1800 fu trasformato in giardino informale “all’inglese” mediante l’impianto di alberi ad alto fusto, tra cui oggi sono ancora ammirabili due esemplari di sequoia sempervirens .
Fiancheggiando il lato destro della Villa si entra nel Giardino Segreto, un ampio giardino ornamentale creato gli inizi del 1700 e dedicato al riposo e alla conversazione delle signore di casa. Immersa tra alberi e arbusti rigogliosi si staglia elegante e raffinata una fontana monumentale circondata da statue raffiguranti le quattro stagioni. A pochi passi da qui si giunge alla Limonaia, ricovero invernale per le conche dei limoni che costeggiano il perimetro della villa, impreziosita da piante secolari di Ficus repens che ne decorano la parete a nord. Sulla parete di fronte all’ingresso si può inoltre ammirare una grande vasca stile Impero in marmo di Carrara che veniva anticamente utilizzata per attingere l’acqua necessaria a irrigare i limoni.
La parte più vasta e interessante del parco è però quella posteriore alla Villa che ospita il Teatro di Verzura, vero gioiello verde della residenza voluto fortemente da Marianna Parensi agli inizi del 1700 per l’intrattenimento musicale e teatrale dei suoi ospiti. Realizzata interamente con piante di Buxus sempervirens, la cavea di profilo mistilineo può ospitare oltre 400 posti a sedere da cui si può godere di un’acustica eccellente poiché posta alla base di una collina. La struttura è formata da due doppi ordini di pareti di bosso che terminano con sculture modellate nel verde a indicare i nodi di riferimento acustico e visuale. Il tutto è coronato da una terza cortina che si sovrappone a quelle sottostanti quasi a proteggere in un abbraccio morbido “l’edificio verde.
